RIVOLUZIONE DI MERCATO SUL BORSINO GRANATA

Se, come egoisticamente si spera, giovedì prossimo dovesse chiudersi il cerchio, la Salernitana potrà chiudere ufficialmente anche una stagione agonistica disastrosa sul piano prettamente sportivo. L’ennesimo fallimento nel torneo cadetto suggerisce, quasi impone, un cambio radicale in vista del prossimo campionato di B. Ed allora spazio a una (nuova) rivoluzione da attuare con decisione all’interno dell’organico. Intanto qualcuno già ora è certo di andare via, qualcun altro invece attende di parlare con il club, mentre qualcun altro ancora è tuttora consapevole di essere un pezzo del puzzle che verrà costruito nel corso dell’estate.

Ovviamente qualcosa potrà cambiare una volta capito a chi toccherà il ruolo di allenatore e di direttore sportivo, ma di certo in tutte queste settimane i buoni e cattivi sono stati già inseriti nei rispettivi elenchi. E così sembrano scontati gli addi Casasola Di Gennaro, Minala, Djavan Anderson, Vuletich, Memolla e Orlando. Per tutti loro il legame con i granata, come da contratto, durerà fino al prossimo 30 giugno, dopodiché Salerno inizierà a diventare solo un vecchio ricordo. Se per loro il futuro sembra essere parzialmente scritto, per tanti altri invece c’è ancora da convivere con un bel po’ di incertezze. Di natura tecnica e contrattuale. Proprio per non farsi mancare nulla. Uno su tutti, Alessandro Rosina. Dopo la prima stagione in granata, ogni estate è diventata quella giusta per provare a cedere il numero dieci calabrese. Mai nessuna operazione, però, è andata a buon fine e probabilmente neppure nei prossimi mesi ci saranno grosse novità in tal senso.

La Salernitana tenterà di privarsi di Rosina e del suo pesante ingaggio un anno prima della scadenza del contratto, ma per riuscirci dovrà arrivare un’offerta che sia davvero appetibile per l’ormai ex capitano. Stesso destino attende anche Schiavi, così come Odjer che tra poco più di dodici mesi andrà in scadenza. Sarà, forse, più facile trovare degli acquirenti per Micai e Jallow, entrambi non hanno convinto del tutto nel corso della stagione e una loro cessione potrebbe consentire alla Salernitana di rimpinguare le proprie casse. Nel limbo André Anderson, in futuro si valuterà un eventuale rinnovo del prestito, Gigliotti e il terzetto formato da Perticone, Lopez e Mazzarani che andrà in scadenza al termine della prossima stagione. Ma questa, ormai, è tradizione in casa Salernitana. Tra prestiti e contratti ancora appesi a un filo, questa volta sono ben 15 i calciatori che nel giro di dodici mesi potrebbero cambiare aria. In bilico anche le posizioni di Migliorini e Mantovani, ma sia con l’ex Avellino che con l’ex capitano della Primavera del Torino la società granata sta provando a trovare un accordo per apporre così definitivamente le firme sul tanto atteso rinnovo. Non ha bisogno di trattare Emanuele Calaiò che a meno di clamorosi ribaltoni, proprio come i due difensori, dovrebbe far parte della Salernitana post centenario. Un iter che accomuna anche con Di Tacchio, Pucino, Akpa Akpro, Djuric e Vannucchi. Loro dovrebbero essere i primi pezzi di un puzzle che nessuno conosce e che invece in molti in città vorrebbero vedere sin da ora. Ma tant’è. L’unica certezza al momento, aspettando giovedì prossimo, è che anche nel corso della prossima estate sarà rivoluzione.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

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