SALA CONSILINA, TREMA PAVIMENTO A SCUOLA, SOSPENSIONE ATTIVITA’ DIDATTICHE ED INTERROGAZIONE AL SINDACO CAVALLONE

 E’ stata una serie continua di vibrazioni al pavimento della scuola, ad aver convinto la dirigente scolastica Patrizia Giovanna Pagano a decidere, in via precauzionale, la sospensione anticipata delle attività scolastiche nel plesso Scolastico di Fonti sino all’8 gennaio 2024. Sulla questione è stata presentata un’interrogazione urgentissima con risposta ad horas dei Consiglieri Comunali del Gruppo SaleSi, Domenico Cartolano, Antonio Santarsiere, Angela Freda e Teresa Paladino, nonché del Gruppo Evoluzione Sala, Alessandro Carrazza. Nella missiva indirizzata al sindaco Francesco Cavallone e dell’assessore all’edilizia si fa presente che nella tarda mattinata del 19 dicembre 2023, a seguito del verificarsi di boati all’interno del plesso scolastico di Fonti, con contestuale vibrazione del pavimento, si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, con la conseguente evacuazione di tutti gli alunni. Il fenomeno pare si sia già verificato numerose altre volte e sia stato reiteratamente segnalato all’Amministrazione comunale con pec dalla Dirigente scolastica. Ora i consiglieri chiedono  di conoscere  l’esito del sopralluogo effettuato dai Vigili del Fuoco presso il Plesso Scolastico ed anche dell’incontro tra il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sala Consilina, il RSPP della scuola, la RLS, Prof. Mega, e la Dirigente Scolastica del Plesso di Fonti. Per  i consiglieri   comunali l’episodio è gravissimo, soprattutto se si considera la destinazione d’uso dell’immobile e che lo stesso è stato ultimato pochissimi anni fa. “Ma ancor più grave appare il mancato intervento dell’Amministrazione Comunale sin dalla prima segnalazione del fenomeno.Attendiamo risposte immediate, al fine di tutelare l’incolumità di alunni, docenti e personale parascolastico, oltre che il diritto di tutti i cittadini di avere la garanzia e la certezza che i soldi pubblici siano stati impiegati nel migliore di modi e secondo legge!” è scritto in conclusione all’interrogazione. 

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro