SALERNITANA: A VENEZIA ULTIMA CHIAMATA

Siamo alla decima giornata, ma la Salernitana è già difronte ad un bivio. Si va in Laguna e l’auspicio è che, dopo la partita col Venezia, la squadra granata non si ritrovi a nuotare nell’acqua alta. Bisogna fare punti, invertire la rotta, dimostrare di non essere gli ultimi della classe. Dopo l’esordio choc con l’Empoli, Stefano Colantuono ha avuto qualche altro giorno di tempo per conoscere meglio il gruppo, fare mente locale su pregi e difetti dei singoli e trovare una quadratura anche dal punto di vista tattico. L’impressione è che si tornerà sulla strada che aveva imboccato Castori, con la difesa a quattro, il baricentro spostato in avanti e la ricerca di Ribery come prima opzione. La teoria dovrà poi fare i conti con la pratica e con una realtà che vede ancora oggi il centrocampo granata privo dei due Coulibaly, i due calciatori dal maggior impatto fisico grazie ai quali era possibile interpretare un certo spartito. Con altri attori ed altre caratteristiche la Salernitana dovrà tenere testa ad un Venezia che ha gioventù e corsa da vendere e che strada facendo sta trovando la sua dimensione anche su una ribalta come la serie A, cui si era accostata con non poche incertezze iniziali. Rispetto a qualche settimana fa, ora è la Salernitana a sembrare maggiormente in difficoltà. Per i granata è già una sorta di ultima chiamata e si spera che il traghetto da prendere in Laguna sia ancora una volta carico di punti come è stato lo scorso anno ed in altre occasioni. Dalla impresa dei granata di Rossi ai rigori del 2019 con Menichini in panca, fino alla vittoria firmata Anderson e Castori dello scorso anno, l’album dei ricordi regala tante istantanee a cui aggrapparsi. Il passato non va in campo, però, e così l’unica certezza resta il carisma di Franck Ribery, forse l’unico motivo valido per non gettare ancora la spugna e tenere accesa la fiammella della speranza per una rimonta che passa, però, solo temporaneamente dal campo. La via maestra, a prescindere dal risultato del campo, resta una e non da ora. Solo una vera e compiuta cessione societaria farà sì che a Salerno si possa davvero tornare a parlare di schemi, acquisti e classifica. Intanto, oggi pomeriggio, come sempre ci sarà un gran seguito di tifosi anche al Penzo. C’è chi pur nelle difficoltà non abbandona la nave.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto