SALERNITANA TRA ADDII SOCIAL ED ATTESE INFINITE

Un’estate fa c’era chi arrivava in granata, chi otteneva il prolungamento del contratto e chi, pur chiedendolo, rimaneva a mani vuote. Un’estate dopo, Riccardo Improta, Massimiliano Busellato, Massimo Coda ed Alfredo Donnarumma non sono più calciatori della Salernitana. Il calcio va così e non ammette rimpianti, al massimo, come vuole l’etichetta di questi tempi moderni inflazionati dai social, c’è spazio per commiati da postare in rete. La lettera di Coda ha fatto scuola e, così, dopo le parole al miele del bomber, che ha reso omaggio alla Salernitana ed ai suoi tifosi, sono arrivate quelle di Busellato ed Improta. Chissà se ci saranno pure quelle di Alfredo Donnarumma che, intanto, ha sostenuto le visite mediche con l’Empoli che, dal canto suo, ha escluso dalla lista dei convocati per il ritiro il portiere Pelagotti, destinato alla Salernitana. Nell’epoca della comunicazione globale, a volte non sono i post a fare notizia, ma anche semplici omissioni. Pelagotti non convocato è un’ammissione circa il suo addio alla maglia dell’Empoli. Certo, ai tifosi granata tutte queste parole di addio non devono poi far tanto piacere. Se per chi parte vestire il granata è stato un piacere, va da sé che andar via non è stata fino in fondo una scelta unilaterale. O no? Coda voleva la serie A, ma, forse, avrebbe voluto sentirsi dire che la Salernitana puntava su di lui per provare a centrare la promozione in massima serie. Con tutto il rispetto per il Benevento, che si affaccia con grande voglia di far bene alla massima serie, l’attaccante di Cava de’ Tirreni non era corteggiato da società di primissima fascia. Forse, a Coda nessuno ha detto quelle parole ed in fondo la cifra ricavata dalla sua cessione serviva per sistemare i conti. Ed allora contenti tutti, meno che i tifosi che hanno visto andar via un attaccante da più di quindici gol a stagione ed aspettano un sostituto all’altezza e nel mentre hanno letto le dichiarazioni del dg dell’Empoli che annunciava Donnarumma senza lo straccio di un comunicato ufficiale a fare da preludio alla partenza del bomber di Torre Annunziata. Improta era in prestito dal Genoa, Gomis dal Torino. Entrambi potevano far parte di un discorso volto a dare continuità al lavoro avviato l’anno scorso ed invece non è stato così. Il portiere senegalese, in particolare, era statoi un acquisto azzeccato e, se è vero che è approdato alla neopromossa in A, Spal, è pur vero che anche a lui, forse, un discorsetto più convincente circa le ambizioni della Salernitana quanto meno avrebbe insinuato un piccolo dubbio circa la scelta da compiere. Anche Busellato poteva essere una pedina da cui ripartire ed invece è stato ceduto al Bari dopo il riscatto dal Cittadella a quanto pare per motivi che non sarebbero né tecnici né economici. Della serie qualcosa si era incrinato ed allora meglio chiuderla qui. Amen. Si badi bene, in quasi cento anni di storia la Salernitana ne ha viste di tutti i colori, è sopravvissuta alle partenze di giocatori importanti, verrebbe voglia di dire pure agli arrivi di alcuni che mai avrebbero dovuto indossare la sua maglia perché impresentabili, ma nella costruzione di una squadra, nel varo di un progetto, una linea si dovrebbe seguire e ad oggi non si capisce quale sia quella di Lotito e Fabiani che sono ripartiti da Bollini, ma, dopo aver lasciato partire alcuni calciatori importanti, non hanno ancora battuto colpi di pari valore. Al netto degli arrivi di quei calciatori da tempo bloccati, ci si aspettava, tanto per fare un esempio, qualche innesto giovane di grande impatto dalla Lazio ed invece Palombi, Rossi e Germoni sono da tutt’altra parte. Il mercato chiude il 31 agosto, è vero, ma è ora che un allenatore ha la possibilità di lavorare a fondo con i calciatori e di plasmare un gruppo sia dal punto di vista tattico sia da quello disciplinare e caratteriale. Possibile che per la Salernitana questa regola così elementare non debba valere? Possibile che chi allestisce le squadre a luglio sia così poco scaltro? C’è ancora qualche giorno di tempo prima dell’inizio del ritiro e può darsi che la Salernitana abbia dei colpi in canna. Intanto, registriamo una sempre più approfondita conoscenza da parte del club granata del mercato portoghese. Dopo Joao Silva, in attesa di sviluppi su Alex, sembra in arrivo l’attaccante Roberto, classe ’88, quattro reti l’anno scorso con l’Arouca, retrocessa al termine della stagione in seconda divisione.  Nel suo caso è d’obbligo la sospensione del giudizio. Quello sarà compito di Bollini, ma, soprattutto, lo darà il campo.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto