SALERNITANA: BOLLINI ASPETTA RINFORZI IN DIFESA

Priorità alla difesa, e, visti i numeri del girone di andata, la cosa appare doverosa e scontata. La Salernitana ha la quinta peggiore difesa del campionato cadetto e, per di più, ha subito dodici dei ventotto gol totali su palla inattiva: un dato che deve far riflettere e che impone provvedimenti perchè denota la scarsa propensione e, in alcuni casi, la scarsa capacità di concentrazione dei singoli. Sul bilancio allarmante dei gol incassati sugli sviluppi di calci da fermo pesa anche la cronica ritrosia ad uscire dai pali di Terracciano. Un portiere che non esce, infatti, costringe la sua difesa a tenere più bassa la linea difensiva e, di conseguenza, invita gli avversari ad entrare fin dentro la sua area di porta. Viceversa, un estremo difensore sicuro e pronto a catturare palloni in presa alta semplifica la vita dei suoi difensori. Per di più, nelle ultime giornate Terracciano non è stato impeccabile neanche tra i pali: sul gol di Verde ad Avellino e sul calcio di punizione diretto di Dezi con il Perugia l’ex Catania non è apparso pronto e reattivo. Terracciano è alla sua seconda stagione in granata e da tempo chiede alla società garanzie in merito al suo futuro, visto che è ancora di proprietà del club siciliano ma la Salernitana ha l’obbligo di riscatto in caso di promozione in massima serie. Eventualità, questa, al momento assai remota, ragion per cui il portiere casertano spinge affinchè il riscatto del suo cartellino arrivi a prescindere. La Salernitana nicchia e si guarda intorno perchè il mercato offre diverse alternative. Gomis e Pigliacelli sono sul taccuino, mentre Vigorito del Vicenza convince meno per via di un infortunio subito nella scorsa stagione. Portiere, ma non solo. Con Franco mai preso in considerazione ed in partenza – Modena e Foggia alla finestra – si cerca un’alternativa sulla corsia sinistra a Vitale. La Lazio ha i giovani Filippini e Germoni, ora in prestito a Cesena e Ternana, ed uno dei due potrebbe anche fare le valigie per approdare alla corte di Bollini. Lambrughi del Livorno rappresenta la soluzione di esperienza. In bilico, sulla corsia destra, Laverone, poco utilizzato se non in occasioni di emergenza come contro il Perugia. Se l’ex Vicenza dovesse partire, si punterebbe su un elemento giovane da far crescere all’ombra di Perico. La lacuna maggiore è nella batteria di centrali, in cui manca un vero leader e non c’è nessun elemento di piede sinistro. Arrivasse Blanchard dal Carpi, il diesse Fabiani coglierebbe i classici due piccioni con una fava. Il club emiliano ha messo gli occhi su Improta e nelle sue fila ha anche il centrocampista Crimi che vorrebbe giocare di più, ma che Castori non vorrebbe far partire. Sull’asse Carpi- Salerno si potrebbe sviluppare qualche trattativa. Per un centrale in arrivo, uno destinato a partire. Raffaele Schiavi non rientra più nei piani del club. Avellino, Vicenza e Parma hanno avuto qualche abboccamento con i suoi agenti. In mediana, piace Giorico del Modena che segue Caccavallo e Joao Silva. I due, però, hanno mostrato freddezza per la destinazione, preferendo altre sistemazioni nel caso dovessero lasciare Salerno. Su Coda e Donnarumma c’è grande fermento, ma Lotito è deciso a rifiutare ogni offerta. Servirebbe integrare la batteria degli esterni d’attacco. Il Vicenza ha messo in uscita Fabinho, reduce da un infortunio e poco utilizzato finora. A Bollini piace il laziale Lombardi che, però, Simone Inzaghi vorrebbe ancora avere a disposizione.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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