SALERNITANA: COL SASSUOLO PER POCHI INTIMI –

Non è certo partita col botto la prevendita per la gara di venerdì sera all’Arechi col Sassuolo. Non si respira il clima delle grandi occasioni e, del resto, troppe ne ha perse per strada la Salernitana. Nello stadio di casa, non più fortino e miniera di punti, i granata hanno perso le sei gare giocare nel 2024. Nel nuovo anno ci si aspettava la svolta e, a conti fatti, se in casa i granata avessero mantenuto un rendimento appena accettabile, oggi la gara col Sassuolo avrebbe l’etichetta di partita della stagione. Se così non è, la Salernitana deve fare un grande e accorato mea culpa. Un esame di coscienza profondo ed approfondito non può mancare da parte di società e squadra perché i diciotto punti disponibili nelle sei gare in casa avrebbero potuto consentire la risalita in classifica. Sarebbe bastato conquistarne la metà per essere ancora in corsa, ma se le partite con Genoa, Monza, Empoli e Lecce sono state affrontate senza il giusto atteggiamento e sono state tutte perse, allora c’è poco da girarci intorno. Il pubblico ha sempre fatto la sua parte, incitando la squadra durante le gare. Se al termine delle stesse ha espresso il suo disappunto, come dargli torto in fondo. La società ha ricevuto una contestazione contenuta e se non riesce a trarre dalle critiche stimoli e lezioni per far meglio, non è certo un bel segnale. Il segnale forte e chiaro arriva dalla grande massa dei tifosi granata che hanno dato amore, sostegno ed entusiasmo alla società ed alla squadra in questi anni, ma che per la gara col Sassuolo resterà in maggioranza a casa. I primi dati della prevendita dicono questo e, visto che si giocherà tra due giorni, sembra difficile che ci sia una impennata particolarmente forte e decisa. La proprietà sa che ha commesso tutti gli errori possibili ed in recenti dichiarazioni ha teso la mano alla tifoseria. Ora, però, bisogna dare risposte concrete. Sullo sfondo c’è anche la questione Mary Rosy. Il Sindaco di Pontecagnano ha firmato un’ordinanza di abbattimento entro novanta giorni di alcune parti della struttura ritenute abusive. La società sta procedendo con i lavori per il miglioramento del centro sportivo e, nelle more, preannuncia un ricorso e si dice convinta che le obiezioni sollevate nell’ordinanza decadranno nei prossimi mesi in quanto i prefabbricati in questione saranno rimossi.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto