SALERNITANA: CONSENSO E CREDIBILITA’ AI MINIMI STORICI

Ha fatto rumore il comunicato diffuso ieri dal Direttivo Salerno e, soprattutto, ha provocato una reazione infastidita e sdegnata al tempo stesso del management granata che ha dato mandato all’ufficio stampa di intercedere presso le varie redazioni affinchè non si desse visibilità al comunicato stesso, oggetto di valutazioni a Roma, a quanto pare. I tifosi granata dovrebbero, invece, rendere oggetto di valutazioni l’operato della società, le parole della proprietà e quelle del management, che negli anni hanno fissato obiettivi mai raggiunti, seminando qua e là offese in tutte le salse alla storia del club ed alla dignità della piazza. Ed oggetto di valutazioni dovrebbero essere le dichiarazioni rilasciate ieri dal centrocampista ivoriano, Jean Daniel Akpa- Akpro, in occasione della sua presentazione ufficiale alla Lazio. L’ex granata ha detto che era venuto a Salerno con l’obiettivo di arrivare alla Lazio e che aveva quasi perso le speranze quando è arrivata la chiamata della casa madre, dettata anche dall’esigenza di regalare una bella plusvalenza al bilancio della figlia minore. In totale buonafede, ci mancherebbe, Akpa- Akpro ha scoperchiato definitivamente la pentola: un giocatore di buona qualità, insomma, accetta la Salernitana con l’obiettivo di fare i salto in massima serie non con la squadra granata ma a livello personale, quindi meritando la chiamata della Lazio. Cosa aggiungere a queste dichiarazioni? Nulla. Nell’incapacità di comunicare che contraddistingue la Salernitana, Akpa- Akpro ha tolto il club granata e chi è preposto a curare la comunicazione dall’imbarazzo, spiegando in maniera semplice cosa in questo momento rappresenti la società granata per un calciatore professionista. Un passaggio intermedio, quasi obbligato, prima del grande salto. E chissà se sia un punto di arrivo prestigioso almeno per chi proviene dalle categorie inferiori, come Edoardo Iannoni, centrocampista ingaggiato con contratto quadriennale dal Trastevere del diesse Mattiuzzo per una cifra non meglio precisata. Non si capisce perchè con Gondo e Maistro non sia stata fatta una cosa simile, cioè ingaggiare dal Rieti i due per la Salernitana e non per la Lazio. Insomma, al di là del campo, il club granata dovrebbe curare di più la sua immagine, studiare strategie di comunicazione diverse al fine di recuperare consenso e credibilità tra la gente che non manca di inondare i canali social ufficiali di commenti che denotano distacco, amarazza, insoddisfazione.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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