Difeso dagli studi legali Sica e Fimmanò, Daniele Faggiano ha ottenuto una riduzione dell’inibizione inflittagli dopo Salernitana- Cavese del 6 settembre scorso. Il ds granata era stato fermato fino al 28 ottobre, ma ieri è arrivato un sostanzioso sconto e così la penitenza terminerà dopo la gara col Bari, sua ex squadra. Dal 9 ottobre potrà tornare anche in panchina e frequentare la stecca spogliatoi, ma nel frattempo già pensa al mercato visto che ci sono dei rinnovi da portare a termine e già si delineano priorità ed obiettivi per gennaio. Lontano dai riflettori, in silenzio e con un profilo basso, proprio come nella filosofia di approccio al lavoro che l’ad Pagano ha più volte indicato come quella a lui più cara, in casa granata si prova a dare un seguito alla striscia positiva ed ai segnali di crescita delle ultime partite. Cosmi li ha colti e sa anche che bisogna continuare a progredire perché ogni partita nasconde insidie e quella di sabato a Crotone non farà eccezione. Ormai delineata la formazione titolare, il trainer granata ha un solo dubbio in difesa dove Zoia ed Anastasio si giocano la maglia di terzino sinistro. Djamanca e Lescano restano in rampa di lancio ma inizialmente, salvo imprevisti, tutto resterà invariato con Villa ed Achik esterni di centrocampo ai lati di Tascone e Vitale, ex del Crotone, come D’Ursi, accanto a La Gumina in attacco. Ieri l’ex Samp e Celiento non sono scesi in campo nel test col Salernum, ma si tratta di gestione programmata e non ci sono, pertanto, dubbi per la loro presenza in campo allo Scida. La linea difensiva davanti a Galeotti vedrà le conferme di Pieraccini al centro e di Llano a destra. Cosmi riparte dalle certezze e prova anche qualche soluzione in corso d’opera, ma sabato s’aspetta risposte ben precise da tutti i suoi calciatori.

