SALERNITANA: DOMANI SI TORNA IN CAMPO –

Stefano Colantuono non terrà la conferenza stampa prepartita alla vigilia della sfida col Sassuolo di domani sera, ma in campo il tecnico laziale si fa sentire eccome. Consigli, esortazioni, anche qualche strigliata: al Mary Rosy Colantuono vuole far capire bene a tutti che non bisogna mollare per tante ragioni. La gara di domani sarà diretta da Sozza di Seregno e verrà disputata davanti a meno di 15 mila spettatori, salvo impennate dell’ultimo momento. C’è da dare un segnale diverso rispetto alle ultime prestazioni perché se la retrocessione si sta materializzando è anche vero che c’è modo e modo di congedarsi dal massimo campionato. Il Sassuolo di Ballardini è invischiato nella lotta salvezza e c’è quasi da provare invidia per gli emiliani: la Salernitana avrebbe potuto quanto meno essere ancora coinvolta nella bagarre se non avesse sciupato tutte le occasioni che il calendario e la pochezza tecnica delle altre formazioni della parte destra della classifica le hanno offerto per tutto questo tempo. La Salernitana si è come girata dall’altra parte, con aria annoiata ed anche un po’ snob come se la cosa non la riguardasse. Bisognava aver voglia di sporcarsi le mani, di giocare con il coltello fra i denti senza cercare alibi di sorta. Tanti rimpianti da archiviare, sarebbe già un risultato decente non accumularne altri e soprattutto non allungare la striscia di sconfitte. Per la gara di domani Colantuono ha in mente di riproporre un modulo in linea con quello visto a Bologna, anche se con qualche variazione sul tema. In attacco Tchaouna, Candreva e Simy dovrebbero essere confermati. La novità potrebbe essere Vignato dal primo minuto. In mediana accanto a Maggiore potrebbe rivedersi dall’inizio Coulibaly. Basic non è al top, Legowski proverà a ritagliarsi più spazio. In difesa c’è il dubbio Pierozzi, per cui a destra potrebbe giocare Sambia. A sinistra dovrebbe rivedersi Bradaric da terzino, mentre la coppia centrale potrebbe essere ancora quella composta da Manolas e Pirola.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto