SALERNITANA: ECCO IL NUOVO TRUST PER L’ISCRIZIONE –

C’è da augurarsi che questa volta la Figc sia benevola, anche più di quanto sia stata nel concedere altro tempo dopo aver esaminato il primo trust presentato dalla Salernitana. Il club granata non aveva seguito in nessun modo le indicazioni della Federazione, nonostante, alla vigilia della bocciatura, dalla società fossero arrivate ampia rassicurazioni. In verità, nulla era stato concordato con i legali della Figc a giudicare dai tanti rilievi mossi al trust, peraltro presentato come bozza. Dopo aver

avuto altro tempo a sua disposizione, la Salernitana non avrebbe comunque fatto marcia indietro su alcuni punti che non avevano convinto la Figc. Il club di Lotito e Mezzaroma sembra deciso ad indicare ancora due trustee, mentre dalla Federazione era giunto l’invito a sceglierne in numero dispari. Uno dei due, pare, avrà l’ultima parola in caso di disaccordi. Non si capisce, però, l’ostinazione della proprietà granata a voler proseguire su una linea non gradita alla Figc. Sembra quasi che la si voglia sfidare e creare i presupposti per uno scontro politico- istituzionale che potrebbe solo nuocere alla Salernitana. L’altro elemento su cui la Figc aveva mostrato perplessità era stato l’amministratore unico, figura scelta dai proprietari e non da un ente terzo. Pare che il generale Marchetti sarà ancora confermato nel suo ruolo e che sarà lui a firmare i rinnovi di contratto dei dirigenti e dello staff tecnico, previsti in queste ore. Resta, poi, una grande perplessità sulle risorse immesse nel trust. Lotito e Mezzaroma non hanno mostrato grande generosità nell’occasione, facendo leva su crediti e futuri incassi. In queste ore sarebbe emerso anche un dettaglio importante sui motivi della valutazione molto alta del club da parte dei due proprietari. I soli beni immateriali sarebbero valutati trenta milioni di euro. Al di là della cifra, va detto che all’epoca dell’acquisto degli stessi la proprietà romana si impegnava a girarne la titolarità al Comune. Per un club che non ha centro sportivo di proprietà, settore giovanile all’altezza, beni immobili propri e che vanta un parco calciatori dal valore limitato, certe cifre sono apparse esagerate, spia inequivocabile di una volontà di alzare la posta e di prendere tempo. Per perseguire quale obiettivo? Sarà il tempo a dirlo, di certo così operando Lotito e Mezzaroma non stanno tutelando gli interessi della tifoserie salernitana. Presentato il trust riveduto e corretto, la parola passerà al Consiglio Federale del 7 luglio. Per Salerno altri quattro giorni di passione. Peggiore regalo d’addio i due patron e la dirigenza non avrebbero potuto fare alla città.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto