SALERNITANA ED EMPOLI: COSI’ VICINI E COSI’ DISTANTI

Così vicini, in classifica, così lontani, invece, per tutto il resto. Empoli e Salernitana sono distaccati di tre punti, ma la classifica è l’aspetto che rende meno l’idea delle differenze. La società toscana è da anni protagonista in B e non disdegna puntate in massima serie. Ha puntato sul settore giovanile ed ha messo in luce talenti che hanno portato soldi freschi alle casse sociali, anche più del famigerato paracadute. La Salernitana è da anni nel limbo, non ha ancora avviato una vera e propria programmazione e stenta a raccogliere risultati sul fronte della valorizzazione dei giovani, al di là di plusvalenze realizzate grazie alla Lazio. Ed anche sul campo si troveranno difronte due squadre molto diverse. Dionisi e Castori sono agli antipodi per età e visione del calcio. Ognuno ha dato la sua impronta alla propria squadra e non a caso sono ai primi posti della classifica. Confronto generazionale, ma anche tecnico- tattico e manageriale. Insomma, domenica sarà una sfida su tutti i fronti. Castori si presenterà ad Empoli con il nuovo acquisto Coulibaly e con il 3-5-2 che sarà votato alla concretezza ed alla solidità, anche per esasperare qualche difficoltà palesata nelle gare interne dall’Empoli che dispone di un variegato parco attaccanti in cui Mancuso è il terminale privilegiato, ma non l’unico. Sarà un confronto tra due stili di gioco diversi e tra due formazioni che praticano un calcio molto differente, ma che hanno ottenuto risultati importanti seguendo ciascuna la propria natura. All’abbondanza di cui dispone Dionisi, specie in avanti, non trova risposte sulla sponda granata, ma Castori ha fin qui saputo ottimizzare le risorse a disposizione e, a prescindere da come andrà domenica sera, meriterebbe per questo un aiuto concreto dalla società in fatto di mercato.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto