SALERNITANA: FINE ANNO DA FUOCHI D’ARTIFICIO

L’ultima fatica del girone di andata sul campo della capolista in uno stadio che Stefano Colantuono conosce bene. L’attuale trainer granata ha allenato il Palermo nel corso della sua carriera con alti e bassi quasi fisiologici quando si è alle dipendenze di un patron a dir poco vulcanico come Zamparini. Per la sua gara da ex Colantuono sogna il colpaccio al Barbera, stadio che la Salernitana di Pioli, altro tecnico dai trascorsi in rosanero, violò nel 2004 con una doppietta di Bogdani. Anche allora si trattava del campionato cadetto in cui il Palermo recitava la parte della grande favorita, ma quella domenica i rosanero persero alla Favorita. Il successo a cui i tifosi granata sono ancor più legati è quello ottenuto dalla squadra di Ansaloni che il 30 dicembre 1989 vinse sui rosanero di Liguori perr 2-1. La gara si disputò a Trapani e, dopo il gol di De Sensi, la Salernitana ribaltò grazie a Ciro Ferrara ed Eupremio Carruezzo. A sigillare la vittoria la prodezza di Massimiliano Battara che neutralizzò un rigore calciato dal compianto Musella. Quel Palermo non vinse il campionato che vide la promozione in B di Taranto e Salernitana. Giovedì sera la squadra granata sfiderà la capolista guidata dall’esordiente Tedino e che per l’occasione ritroverà il suo bomber, il macedone Nestorovski, che ha saltato le ultime partite. Un pericolo in più per Colantuono che confermerà il 4-2-3-1 con Bernardini e Minala candidati serissimi a ritrovare una maglia da titolare, il primo in difesa ed il secondo in mediana. Nel trio di trequartisti, invece, Rosina e Di Roberto proveranno a rovesciare le attuali gerarchie mentre in attacco Bocalon dovrà guardarsi dalla concorrenza di Rossi e Rodriguez. Una variabile potrebbe essere l’inserimento di Rossi alle spalle di Bocalon con Kyine dirottato sulla destra. Colantuono studierà a fondo la strategia per provare a piazzare il colpo e far scattare la legge dell’ex.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto