SALERNITANA: IL GRANDE FREDDO –

Un primo tempo ben interpretato, ma chiuso con un solo gol di vantaggio era il prevedibile preludio agli affanni della ripresa in cui è puntualmente arrivato il pari degli ospiti. Giocando per la prima volta in stagione col 4-4-2, soluzione indotta dall’emergenza e non certo l’assetto tattico immaginato a tavolino quando allenatore e ds hanno impostato la stagione, la Salernitana era apparsa logica e quadrata come mai prima. Il gol annullato a D’Ursi e le occasioni nel finale del primo tempo sventate dal dodicesimo della Cavese restano dei rimpianti enormi, ma il secondo tempo di fatica e stenti è la fotografia della Salernitana di oggi e anche una preoccupante proiezione di ciò che potrebbe ancora essere. L’emergenza sarà ancora compagna di viaggio della Salernitana perché contro il Potenza è in forse anche il recupero di Capuano e quindi bisognerà chiedere gli straordinari a Pieraccini e Celiento, che ieri si sono ben comportati, mentre solo in attacco ci potrà essere una sorta di rotazione. La scelta di tenere Lescano in panca all’inizio ha sorpreso perché proprio nel primo tempo la Salernitana ha prodotto più cross in area, ma Cosmi ha scelto La Gumina per assicurarsi un uomo in più nella fase di recupero della palla e questo a conferma delle difficoltà del centrocampo. Alla fine la curva ha detto la sua rivolgendo messaggi eloquenti a squadra e società. All’Arechi ieri si è giocato in condizioni quasi impossibili per il caldo, eppure pare esserci un clima da grande freddo in seno al club. Alla vigilia della gara aveva colpito la frase di Cosmi che aveva detto di non aver ancora parlato con Faggiano che ieri è arrivato allo stadio mezz’ora dopo il pullman della squadra e non è sceso in campo durante il riscaldamento. Entrambi hanno le loro colpe nella falsa partenza della squadra. Ora bisogna solo capire se possano essere loro la risposta a questa crisi di risultati che ha depresso l’ambiente e non premia l’estate di lacunosa programmazione o se si debba voltare pagina in parte o in tutto. Ci vorrebbe un proprietario determinato e presente per dare una sterzata ad una stagione che rischia già di prendere una china pericolosa.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto