SALERNITANA: INZAGHI PENSA AL GENOA –

La partita col Cagliari è alle spalle ed il pareggio strappato a tempo scaduto ha evitato una falsa partenza sulla panchina granata a Filippo Inzaghi. Il neo allenatore della Salernitana ha voluto subito incidere con le sue scelte sulla fisionomia di una squadra che, da febbraio scorso e fino alla gara di Monza, aveva lavorato con metodi diversi per esprimere un altro tipo di calcio. Inzaghi ha voluto vedere all’opera la squadra in una partita di campionato con la difesa a 4 ed il centrocampo a tre ed ha avuto buone risposte per quanto concerne l’approccio, meno per quanto concerne la pericolosità e l’efficacia in zona gol. La Salernitana non si era mai resa pericolosa dalle parti di Scuffet se non con potenziali occasioni, ma senza che nessuna di esse fosse sfociata in un tiro verso la porta. L’ingresso di Stewart e poi di Ikwuemesi ha conferito maggiore fisicità e capacità di attaccare la profondità, alzando di colpo il tasso di pericolosità di Dia che ha segnato il primo gol grazie al lavoro di sponda di Ikwuemesi ed ha poi realizzato dal dischetto il due a due finale. Inzaghi ha scelto Costil per la porta, Maggiore per la cabina di regia ed ha riproposto Kastanos nell’antico ruolo di mezzala. Scelte in netta rottura col recente passato, mentre la gestione di Dia è stata similare a quella avuta da Sousa nell’ultimo periodo: il senegalese ha cominciato da punta centrale per poi ritornare al ruolo di esterno durante la gara. La nona giornata di campionato si è chiusa col pari tra Udinese e Lecce e la vittoria dell’Empoli a Firenze. Per effetto di questi risultati, la Salernitana è rimasta al penultimo posto ma la distanza dalla quartultima piazza ora è di tre punti. E venerdì sera i granata saranno di scena a Marassi contro il Genoa che ha otto punti in classifica così come il Verona. Sarà un altro scontro salvezza, uno degli ultimi del girone di andata per la Salernitana che affronterà poi la Samp in Coppa Italia ed il Napoli nel giro di quattro giorni. Il calendario da novembre in poi sembrerebbe in salita, ma la Salernitana dovrà affrontare una gara alla volta cercando di ritrovare spirito e certezze del passato e stimoli nuovi per poter ritornare a fare risultato con più continuità. La gara di Marassi sarà un test molto importante, l’ennesimo spareggio in chiave salvezza che la Salernitana dovrà affrontare senza paura e cercando di commettere meno errori in fase difensiva. Subire sempre e comunque, al di là di uomini e modulo, due gol a partita non aiuta di certo a ritrovare la via del successo. Inzaghi lavorerà ancora di più sulla fase difensiva, partendo proprio dall’attacco. La presenza fin dall’inizio in avanti di un calciatore più fisico potrebbe aiutare non solo Dia a trovare più spazi ma anche il resto della squadra. Un centravanti in grado di impegnare fisicamente la difesa avversaria può garantire un lavoro sporco prezioso sia in fase di non possesso sia in fase di possesso. Da un lato un maggiore pressing sui primi portatori di palla, dall’altro maggiore presenza sui palloni alti lanciati dalla difesa per poter far respirare e salire la squadra senza troppi rischi in fase di palleggio. E a proposito di gestione del possesso potrebbe tornare utile Bohinen davanti alla difesa, magari con Lassana Coulibaly e Maggiore ai suoi lati. In avanti possibile chance dall’inizio per Ikwuemesi o Stewart, mentre in difesa Fazio e Gyomber dovrebbero comporre ancora la coppia centrale. Con la linea a quattro resterebbero da stabilire i titolari sulle corsie laterali. Daniliuc potrebbe essere l’alternativa a Mazzocchi a destra per dare più copertura ed avere un marcatore in più, anche se Inzaghi ha apprezzato la prova dell’ex Venezia e potrebbe confermare lui e Bradaric per garantire cross dalle fasce soprattutto nel caso in cui in avanti trovasse spazio un centravanti di peso. Il tecnico piacentino ha voluto l’inserimento di Corrent nel suo staff del quale non fa parte Michelangelo Rampulla. Frizioni ed incomprensioni di vario genere alla base della separazione con l’ex Juventus cui era stato proposto un ruolo da osservatore senza rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2024. Da due settimane ormai la cura dei portieri è stata affidata al solo Mauro Lamberti e per il momento non sono previsti ulteriori ingressi nello staff tecnico.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto