SALERNITANA: KO E VETTA PIU’ LONTANA

Alla vigilia sembrava potesse essere una buona occasione per dare una prima svolta alla stagione: contro un Crotone a secco di vittorie ma molto determinato la Salernitana avrebbe dovuto dimostrare di saper mangiare anche pane duro per poter esultare alla fine. L’approccio è stato molle e pieno di errori e il doppio vantaggio dei locali con Musso e Zunno ha indirizzato la contesa che il gol di Villa e la successiva espulsione di Merelli avevano di fatto riaperto. La Salernitana ha scelto la strada sbagliata per sfruttare l’ora con l’uomo in più e non ha mai creato veri presupposti per arrivare almeno al pareggio con cui si sarebbe mosso la classifica, allungando la serie positiva. Passo indietro evidente e preoccupante, ma bisogna anche intendersi circa le reali potenzialità della squadra che pare ancora in rodaggio mentre sette partite sono state disputate e sette sono i punti da recuperare su Bari e Potenza, sempre nell’ottica di un campionato di vertice. Piccola e fragile, la Salernitana si è fatta spazzare via dal vento dello Scida non riuscendo a calarsi nel clima della gara né ad adattarsi alle condizioni del campo. Cosmi riflette in vista della gara di domenica sera col Bari a cui i granata arrivano come se già fosse un’ultima spiaggia. A Crotone tutti hanno avuto una giornata no, ma Cosmi ha lasciato in panca Lescano fino al 74’ e questo fa pensare. Da bomber imprescindibile a riserva cui concedere pochi minuti: la parabola di Lescano in granata sembra giunta ad un punto morto. Dopo una sconfitta così brutta, però, ricorrere ad un rimpasto potrebbe riattaccare la spina. Ora più che mai Cosmi e la squadra devono fare quadrato per non compromettere quasi definitivamente la stagione.

Autore dell'articolo: Redazione