Ieri nel match di Champions League tra Atalanta e Real Madrid ha brillato ancora e più che mai la stella di Ederson. L’ex centrocampista della Salernitana, classe ’99, arrivò in granata grazie a Walter Sabatini ed all’investimento oneroso sostenuto da Danilo Iervolino. In estate il patron granata non poté opporsi alla voglia del calciatore che, anche in forza di una clausola, spinse per trasferirsi all’Atalanta che se lo aggiudicò per poco più di venti milioni di euro, compreso il cartellino di Lovato per il quale la Salernitana spera di recuperare gran parte del costo sostenuto: se il Sassuolo centrerà la promozione in A, verserà nelle casse granata 4 milioni per l’obbligo di riscatto. Intanto, però, dopo circa tre stagioni in maglia Atalanta, Ederson si sta consacrando come uno dei più forti centrocampisti a livello mondiale e per Percassi, da sempre punto di riferimento del management granata, si potrebbe profilare una grande plusvalenza perché oggi la valutazione del brasiliano è più che raddoppiata. Per l’Atalanta sarà un vero affare comunque vada la stagione e qualunque sia il destino del calciatore che, se resterà, sarà un punto di forza per Gasperini, se sarà ceduto, porterà altri milioni nelle casse sociali. L’Atalanta era il primo modello a cui si era ispirata la nuova dirigenza granata, che, però, ha inteso perseguirlo attraverso investimenti sui calciatori e non nelle strutture per creare le basi per una vera academy e per un serbatoio importante a cui attingere. Ederson, ma non solo. Questa mattina il Corriere dello Sport ha dedicato un approfondimento al parco calciatori della Lazio che in estate ha prelevato dalla Salernitana Dia e Tchaouna. Il senegalese è giunto in prestito biennale con obbligo di riscatto a 11, 3 milioni di euro. Il giovane francese, invece, è partito verso la Capitale in forza di una clausola che gli permetteva di liberarsi in caso di retrocessione in B della Salernitana. La Lazio se lo è assicurato per poco meno di 10 milioni di euro, ma il club granata ha dovuto riconoscere il 40% al Rennes ed una percentuale anche ai suoi agenti e, nel frattempo, ha tesserato il fratello di Tchaouna, Franky, che potrà debuttare sabato prossimo con la Primavera di Fusco. Ebbene, sia per Dia sia per Tchaouna, Lotito e Fabiani si sono cautelati includendo delle clausole di uscita dai rispettivi contratti a dir poco pesanti. Quella di Dia è stata fissata a 50 milioni, 60, invece, per Tchaouna. I due, insomma, potrebbero garantire a Lotito plusvalenze assai consistenti. Affari d’oro sì, ma per gli altri.
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