SALERNITANA: MASTROVITO ULTIMA “CHICCA”

Questa mattina la Salernitana ha ufficializzato la risoluzione del contratto con Mattia Mastrovito, giovane centrocampista che il 3 agosto scorso aveva finalmente potuto firmare dopo settimane di attesa col club granata. Dalla D, dove si era messo in luce con il Martina, Mastrovito era l’unica idea o scommessa di mercato che potesse dare un senso anche più profondo al lavoro del ds Faggiano e ad un’idea di programmazione e di futuribilità del club granata. Tutto vano, tutto evaporato nel giro di poche settimane, in cui Mastrovito non è mai sceso in campo, non ha mai avuto la possibilità di far vedere le sue capacità. Cosmi non gli ha dato spazio, magari anche per questioni tattiche, ma il punto è un altro: l’ingaggio di un giovane emergente rappresenta sempre un momento di potenziale crescita di un club che volge lo sguardo verso il futuro e dovrebbe essere concordato da ds e allenatore proprio perché il percorso del calciatore andrebbe studiato a tavolino. Non si dovrebbe prendere un calciatore senza avere a riguardo una precisa visione, un’idea di come impiegarlo e farlo crescere. Sarebbe troppo facile citare l’esempio del Como, ma anche in categoria diverse e con budget inferiori ci sono esempi di sana programmazione e non di improvvisazione. Poi, magari accadrà che gli spiccioli risparmiati con la risoluzione del contratto di Mastrovito, tornato al Martina nel frattempo, potranno essere un tesoretto per ingaggiare un centrocampista svincolato più pronto e più funzionale all’idea tattica di Cosmi. Resta il fatto che una parabola così breve di un giovane calciatore all’interno dell’universo granata sia indice di confusione ed improvvisazione, come del resto è stato certificato anche dalle parole dell’ad Pagano che ha confermato il cambio di registro in corsa a proposito della costruzione della squadra: si era partiti con l’idea condivisa di confermare gran parte della rosa della scorsa stagione e si è poi arrivati all’ennesima rivoluzione. Un’operazione giustificabile solo se i calciatori arrivati alla spicciolata durante il mercato fossero stati nettamente superiori a quelli ceduti. Siamo a settembre e la Salernitana è già in pieno autunno. Sotto tutti i punti di vista.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto