SALERNITANA: MICAI SBAGLIA E L’EMPOLI CALA IL POKER

Marco Mezzaroma era in curva, Claudio Lotito in tribuna, accompagnato da moglie e figlio, ma ai patron la notte dell’Arechi non ha riservato niente di buono. Nel giorno del suo compleanno Alessandro Micai avrebbe voluto farsi ben altro regalo, ma sui quattro gol dell’Empoli ci ha messo anche qualcosa di suo ed il resto l’ha fatto la qualità e l’esperienza dei toscani che hanno mentalmente e tatticamente controllato fin dalle prime battute la gara, ben consapevoli che per loro si trattasse di una questione di sopravvivenza. La Salernitana aveva due risultati a disposizione, l’Empoli doveva vincere per poter avere il destino nelle sue mani e non dover sperare nei passi falsi altrui nei restanti centottanta minuti di stagione regolare. Ed alla fine ha prevalso la squadra che ha interpretato meglio la partita, con un palleggio continuo in cui gli inserimenti dei centrocampisti ed i tagli degli attaccanti hanno tenuto costantemente in apprensione la Salernitana, poco efficace nella fase difensiva per via di una linea troppo bassa e di distanze quasi da subito troppo lunghe tra i reparti. Ventura ha scelto di tenere ancora in panca i polacchi, reduci da qualche turno di riposo più o meno forzato, ed ha lasciato fuori anche l’acciaccato Kiyine, che, una volta entrato, ha preso un giallo che gli costerà la squalifica. 3-4-1-2 con Maistro ancora in posizione strategica di trequartista incaricato di fare ombra al faro del gioco avversario, ma l’Empoli ha saputo sviluppare il suo gioco attraverso altre linee, sfruttando Ricci e Frattesi e, soprattutto, la buona vena dei tre attaccanti. Il gol di Gondo, pescato alla perfezione da una grande giocata di Akpa Akpro, ha dato la sensazione di essere un episodio non destinato ad incidere sulla storia del match e così è stato. L’Empoli non si è scomposto, ha continuato a giocare come stava facendo prima dello svantaggio e, dopo il break di metà tempo, ha segnato tre volte. Bajrami ha realizzato un gol da cineteca, trovando la doppietta con la decisiva quanto involontaria collaborazione di Micai ed infine su calcio piazzato Ciciretti ha servito il tris. Dopo la pausa, la Salernitana è entrata in campo con un altro spirito e, quando Djuric dal dischetto ha dimezzato lo svantaggio, ha accarezzato per un buon quarto d’ora la convinzione di poter riacciuffare la parità. Esauritasi la spinta, però, i granata hanno subito da Mancuso il gol che ha chiuso i conti. L’espulsione di Lopez nel finale è servita solo ad aggravare il bilancio disciplinare e a ridurre le possibilità di scelta di Ventura in vista della gara di lunedì sera a Trieste con il Pordenone.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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