A Casarano la Salernitana voleva e doveva dare una svolta alla stagione e, forse, all’interno del gruppo c’era la percezione che si sarebbe potuto fare il colpo grosso. Però, l’approccio è stato ancora una volta timido tanto che alla maggiore intensità dei locali Cosmi ha risposto con il passaggio al centrocampo a tre con l’arretramento di Vitale che aveva cominciato da trequartista ed aveva pure avuto in apertura una ghiotta chance. Insomma, la Salernitana resta nel limbo, sospesa tra momenti di smarrimento ed improvvise fiammate. Nella ripresa Cosmi ha inserito Djamanca per Vitale e il baricentro della squadra s’è subito spostato in avanti. Insieme al portoghese è entrato La Gumina al posto di Lescano che, forse, proprio quando la squadra ha cominciato a giocare più a ridosso dell’area avversaria sarebbe tornato utile. Non c’è la prova contraria ma, chissà, forse Lescano nel momento di assedio alla porta di Farron sarebbe riuscito a trovare quel guizzo che è mancato nel gioco aereo a D’Ursi e a Tascone. E’ andato vicinissimo ad un gol dell’ex da incorniciare Celiento, mentre nel primo tempo Galeotti ed Anastasio stavano per confezionare la frittata della domenica. Cosmi a fine partita non ha gradito alcune parole che provenivano dalla tribuna mentre stava rilasciando l’intervista a bordo campo alla Rai ed in sala stampa ha poi ribadito che l’obiettivo resta vincere il campionato. Il tecnico sa che dalla partita di ieri si doveva ricavare di più, ma la Salernitana non ha giocato nel primo tempo col piglio di chi sa ciò che vuole e che è il marchio delle squadre vincenti. Gioco e mentalità sono ancora aspetti da migliorare, ma ora sono nove i punti di ritardo dal Potenza che, invece, conferma di avere una sua precisa identità. Ora c’è il derby con la Scafatese da preparare. Sabato, all’Arechi, ci vorrà una Salernitana più decisa e convinta per evitare di ripetere il ko in Coppa del mese di agosto.

