SALERNITANA: RIMANDARE L’ADDIO –

Vincere con la Fiorentina per avere ancora diritto di voto nell’assemblea di Lega convocata per lunedì prossimo. Anche se la retrocessione appare ormai solo questione di tempo per quanto riguarda l’aritmetica, la squadra granata dovrà provare a rinviarla almeno di una settimana così da consentire alla società di non essere semplice spettatrice in Lega. Una società ha diritto a partecipare alle assemblee fino al 30 giugno, data in cui si chiude la stagione sportiva, ma può esercitare il diritto di voto solo fino a quando la classifica la tiene nel consesso dei club della massima serie. La vittoria con la Fiorentina domenica potrebbe da un lato chiudere il lungo digiuno interno, visto che all’Arechi i granata non vincono da novembre (contro la Lazio finì 2-1), ma anche rappresentare il primo successo del 2024 dal momento che in assoluto la Salernitana non coglie i tre punti dalla trasferta di Verona del 30 dicembre 2023. Nei primi quattro mesi del nuovo anno è successo di tutto e si è fatto peggio di quanto si era fatto in precedenza e la cosa non appariva così facile. Ora la Salernitana dovrà provare a tirar fuori quell’orgoglio che si è visto poche volte in campo ed anche fuori dal campo. Colantuono dovrà rinunciare a Maggiore, Coulibaly e Kastanos. In mediana sarà emergenza, in parte compensata dal rientro di Basic che farà coppia con Legowski, uno dei pochi da cui si potrebbe ripartire per età e costi. In porta potrebbe rivedersi Ochoa, prossimo all’addio come Costil e tanti altri compagni. In caso di sconfitta domenica e di contemporanee affermazioni delle squadre che hanno dai 27 ai 28 punti in classifica, la Salernitana retrocederebbe con cinque giornate di anticipo. Ed in tal caso, il giorno dopo, all’assemblea di Lega il club granata parteciperebbe senza diritto di voto.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto