SALERNITANA: E’ SEMPRE EMERGENZA

Pareggi, rimonte ed emergenza. La costante di questo periodo in casa granata è tutta racchiusa in queste tre parole. Per la gara di Parma Bollini ha dovuto rinunciare a gran parte della difesa e così sarà anche per la sfida di sabato con l’Ascoli, con in più il rebus relativo al portiere. Sempre in infermeria Tuia, Bernardini e Perico, rischia di non farcela neanche Pucino che è ancora alle prese con il mal di schiena. Per lui si è reso necessario un consulto specialistico in Emilia. Poche soluzioni, dunque, per il trainer granata che spera che in settimana non ci siano altre defezioni. Pertanto, al momento toccherebbe ancora a Vitale agire da centrale nella difesa a tre insieme a Mantovani e Schiavi. Difesa in emergenza, porta praticamente vuota. Radunovic ed Adamonis sono stati convocati dalle rispettive nazionali e la Salernitana si ritrova con il solo Iliadis, che lo scorso anno ha difeso i pali della Primavera senza convincere più di tanto. Il greco è l’unico portiere a disposizione, a meno che in extremis la Salernitana non riesca ad ottenere il via libera per far rientrare Radunovic o per spostare di qualche giorno la partenza di Adamonis per la Lituania, che scenderà in campo il 10 ottobre. Avendo puntato su due portieri giovani, entrambi nel giro delle nazionali, la società avrebbe dovuto cautelarsi con un estremo difensore più esperto che potesse all’occorrenza scendere in campo. Ora è corsa contro il tempo sia per cercare di mettere a disposizione di Bollini almeno uno dei due nazionali sia nel caso in cui si decidesse di tesserare un altro portiere. In prova c’è Carboni, ma tra gli svincolati ci sono anche altri portieri. Chiudere la porta è l’imperativo. In tutti i sensi.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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