SALERNITANA: SI RIPARTE DA UDINE –

Ripartire, forse sarebbe più giusto avviare finalmente i motori: è quello che la Salernitana proverà a fare ad Udine, nella prima di due trasferte di fila che potrebbero essere considerate anche come occasioni e prove d’appello per tornare in corsa. Udine e Cagliari sono, al di là di ogni ragionevole cautela, le ultime tappe utili per riavvicinarsi al plotone di squadre pericolanti. Sulla carta, classifica alla mano, la Salernitana non avrebbe che una via: vincere e vincere ancora per riagganciare quell’ultimo vagone dei disperati e cominciare ad avvertire poi nell’aria quel pizzico di euforia che potrebbe spostare le montagne. Verdi di nome e di fatto furono quelle che si tinsero poi di un granata acceso due anni fa, quando Simone Verdi segnò a tempo scaduto in Friuli aggiungendo alla speranza anche quei punti che fecero la differenza nella incredibile rimonta salvezza che rischiò poi di svanire proprio all’ultimo turno di campionato a causa proprio dell’Udinese. Corsi e ricorsi storici, magari anche quelli potrebbero fare la loro parte dando morale e fiducia ad un gruppo che Sabatini ha provato a coccolare più che a scuotere in settimana, ma che ora deve anche darsi una mano da sé. Insomma, se ci sono valori tecnici e morali nel gruppo ora è tempo di farli emergere. Aspettare ancora sarebbe tempo perso. Liverani dovrebbe giocarsela con le sue idee ed il suo modulo, anche se la difesa è incerottata e non dà garanzie assolute sul piano della tenuta. Dubbi e problemi in difesa per le assenze di Fazio e Boateng. Centrocampo imperniato su Maggiore che sarà il vertice basso, mentre sulla trequarti spazio a Candreva, leader tecnico indiscusso della Salernitana, chiamato a cimentarsi in un ruolo diverso per avere un impatto ancora più marcato sulla partita. In avanti Weissman ha la grinta e gli occhi giusti per provare a sfidare la robusta difesa di Cioffi. Liverani guarderà negli occhi Dia e poi deciderà se ridargli una maglia da titolare o se puntare su Simy.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto