SALERNITANA IN SPENDING REVIEW

La Salernitana ridimensiona il suo budget. Il club granata per rinforzarsi intende prima liberarsi di almeno un paio di contratti onerosi e poi eventualmente piazzare qualche rinforzo. Prima le uscite e dopo le entrate, insomma. Prima mantenere la categoria e poi eventualmente pensare più in alto. In mezzo tanti giovani di belle prospettive, si spera. Questo sembra essere il nuovo corso granata dopo la riunione a Villa San Sebastiano a Roma. Raffaele Schiavi e Antonio Zito pare non rientrino più nei piani granata. Proprio per questioni di budget. Lotito e Mezzaroma intendono attuare una nuova politica su giovani di prospettiva – già anticipata dall’imperatore Claudio – con contratti più snelli e meno onerosi per i senior e magari scovando qualche affare a buon mercato. Sarà questo il nuovo modus operandi del club granata. I rinforzi, dunque, dovranno arrivare dalle capacità del management di scovare elementi di valore, reduci magari da un’annata poco felice; giovani promesse in erba o calciatori in naftalina a parametro zero, con tanta voglia di riscatto nelle gambe e nella testa. Per i potenziali colpi eccellenti, invece, bisognerà necessariamente aspettare le dinamiche di mercato alla voce “uscite”. Bisognerà aspettare e sperare cioè che il club granata riesca a snellire il monte ingaggi (comunque elevato) del parco giocatori attualmente in organico per poi fiondarsi su qualche altro pezzo pregiato. Liberarsi insomma di quei contratti onerosi di elementi che non hanno reso come ci si aspettava e reinvestire quel denaro su elementi utili alla causa. I parametri per le sforbiciate saranno l’ingaggio, la durata del contratto e la carta d’identità del tesserato. Tutto porta a Schiavi e Zito. Il primo ha un contratto faraonico per un altro anno con la Salernitana di oltre 300mila euro. Zito, invece, è legato al club granata fino al 2019 con uno stipendio che sfiora i 200mila euro a stagione. Numeri alla mano, se la Salernitana riuscisse a liberarsi già soltanto di due contratti del genere (quasi un milione e mezzo di euro compreso i contributi) potrebbe operare con una certa libertà sul fronte entrate.

Discorso a parte è quello relativo ad Alessandro Rosina. Il capitano è uno dei paperoni granata, ma è reduce da una stagione deludente, ha una carta d’identità importante (33 primavere) ed un quadriennale pesante. Paradossalmente, però, la Salernitana sarà quasi costretta a ripartire dall’ex Zenit. Difficile infatti, se non impossibile, che qualcuno sia disposto ad accollarsi un ingaggio di 300mila per altri quattro anni per un giocatore già in avanti con gli anni.

La Salernitana ha sotto contratto anche Massimo Coda. Il bomber ha rinnovato da poco (400mila euro circa all’anno) con il club granata, ma quello è stato un signor investimento. Coda infatti è il pezzo pregiato della rosa: in B c’è la fila per lui, mentre alcuni club di A ci stanno facendo più di un pensierino. Non ultimo l’ambizioso Benevento del patron Vigorito. Lotito chiede 2,5 milioni di euro per il cartellino dell’attaccante. Il club sannita potrebbe mettere soldi ed anche la contropartita tecnica (gradita a Bollini) di Ceravolo.

Autore dell'articolo: Eugenio Marotta

1 commento su “SALERNITANA IN SPENDING REVIEW

    Lucio il profeta

    (Giugno 10, 2017 - 3:15 pm)

    Certo Fabiani fa contratti onerosi a calciatori in età avanzata é in quel momento che Lotito dovrebbe dire NO. A questo punto aspettiamoci un altro campionato anonimo ma attenziine con le swuadre che ci sono rischiamo tanto

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