SALERNO NON DIMENTICA BRUNO CARMANDO

Sono passati quindici anni dalla scomparsa di Bruno Carmando, storico massaggiatore della Salernitana. La promozione in B del ’90, vissuta in panchina, insieme ad Ansaloni ed al medico sociale, Liguori, ma anche al presidente Soglia ed al capitano, Di Bartolomei. E quel giorno del ’94, al San Paolo, con la Salernitana in campo a giocarsi la B contro la Juve Stabia e lui a seguirla da vicino, ma senza guardare la partita perchè l’emozione era troppo forte. E quanti aneddotti, quante immagini, quanti ricordi si potrebbero tirar fuori dall’album della memoria perchè Bruno Carmando è stato presente come pochi nella vita della Salernitana, la cui maglia cominciò ad amare e servire fin da ragazzino, seguendo le orme paterne, e non lasciandola più. Il suo ricordo resta vivo e forte nel cuore e nella mente dei tifosi granata, ma anche dei calciatori che con lui hanno condiviso i segreti dello spogliatoio, le vittorie e le sconfitte. Lunedì poi saranno quarant’anni dal terremoto del 1980, altra ricorrenza impossibile da dimenticare. La Salernitana quel 23 novembre di quarant’anni fa era stata di scena al Vestuti ed un gol di Zaccaro aveva evitato ai granata la sconfitta contro la Turris. Seguirono settimane difficili per tutti, squadra compresa ed anche in quell’occasione la presenza di Bruno Carmando fu preziosa per il gruppo che riuscì a superare tanti ostacoli e a centrare una sofferta salvezza che per i granata di quell’epoca vale quanto una promozione.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto