SALERNO PULITA. UN CONTRATTO CHE COSTERA’ CARO AI CITTADINI –

I nuovi “contratti di servizio” tra il Comune di Salerno e la società Salerno Pulita costano troppo ai cittadini. E’ quanto afferma Gianpaolo Lambiase, Consigliere Comunale di “Salerno di Tutti” .
Il Consiglio Comunale del 30 dicembre scorso (2019) ha approvato i nuovi “contratti di servizio” tra il Comune di Salerno e la società Salerno Pulita s.p.a.

La Società, partecipata dal nostro Ente, fornirà per i prossimi cinque anni i servizi sul territorio relativi alla “Igiene Ambientale”, alla “Raccolta differenziata”, alla “Gestione di Impianti”, alla “Pulizia di uffici comunali, scuole, palestre, cimitero, teatro Verdi e bagni pubblici”.

A fronte di un costo dei servizi precedentemente erogati di Euro 22 milioni ogni anno, i nuovi Contratti prevedono un aumento di oltre 5 milioni di Euro per i prossimi cinque anni (circa 27 milioni di Euro l’anno). In questi anni passati, tante sono state le critiche dei cittadini alla scarsa efficacia delle “prestazioni” fornite da Salerno Pulita!

Ma ciò che ha espresso, con la veemenza di cui è capace, il Governatore della Regione Vincenzo De Luca, ha lasciato sbalorditi gli stessi Amministratori comunali. Cerco di sintetizzare il suo “sfogo” raccontato a TV e giornali locali: la città è sporca; tra i lavoratori ci sono scansafatiche che non vengono “inquadrati e messi a produrre”; con l’enorme numero di unità lavorative di cui dispone la Società, la nostra città dovrebbe essere uno “specchio”!

Se si entra nel merito delle critiche esposte dal Governatore, non si può che dargli ragione!

Contando i lavoratori attuali in carico alla Società e gli “operatori ecologici” impiegati del Comune ancora attivi, per i “Servizi di Igiene Urbana” sul territorio, si dispone di circa 600 unità lavorative. Giusto il doppio di una città come Modena, con 185.000 abitanti ed un territorio molto più vasto. I Modenesi hanno a disposizione solo300 unità, i cui “servizi” costano 10 milioni di Euro in meno.

Ma ciò che lascia perplessi ancor più, è il tasso di “assenteismo” pari al 19% che viene registrato tra i lavoratori di Salerno Pulita: pare che 100 unità al mattino non si rechino al lavoro (cifre fornite dall’assessore al Bilancio durante una riunione della Commissione Consiliare).

E’ un dato che supera ampiamente le alte percentuali di “assenteismo” di Società partecipate di altri Comuni.

Salerno è inoltre in cima alla classifica (la quinta in Italia) tra i Comuni Capoluogo per “tasse locali” più alte (la TARIin particolare).

La relazione tecnica allegata ai Deliberati approvati dal Consiglio Comunale, così recita:

i benefici per la collettività, che derivano dall’affidamento dei servizi di “Igiene Urbana” a Salerno Pulita (società “in house”), sono legati a tre obiettivi: “Universalità e socialità”, “Efficienza, economicità del servizio e qualità del servizio”, “Ottimale impiego delle risorse pubbliche”!

Forse solo il primo obiettivo fino ad oggi è stato raggiunto (Universalità e socialità)!

Il territorio Salernitano è in profonda crisi economica, e le giovani generazioni non hanno alcuna prospettiva di occupazione. Si stanno diffondendo a “macchia d’olio” investimenti di capitali privati di dubbia provenienza. Perciò gli Amministratori locali hanno il dovere di salvaguardare e garantire posti di lavoro e stipendi dignitosi agli attuali impiegati di Salerno Pulita.

Però Sindaco, Assessori e Dirigenti della Società hanno grandi responsabilità! Si diano da fare in modo deciso per assicurare una migliore organizzazione del lavoro ed un controllo costante sui risultati.

Non è più possibile tollerare inefficienze e sprechi che vengono tutti scaricati “sulle spalle” dei cittadini – conclude in una nota Gianpaolo Lambiase, Consigliere Comunale di “Salerno di Tutti”

Autore dell'articolo: Barbara Albero