SANNINO: SCACCO A BARONI, MA CON QUALCHE OMBRA

I precedenti, a volte, nascondono messaggi cifrati, storie scritte tra campo e panchina il cui finale, forse non a caso, spesso ripete. Beppe Sannino non ha mai perso contro Marco Baroni ed anche ieri il tecnico di Ottaviano ha confermato la sua tradizione positiva nei confronti del collega che, pur aspettandosi la possibile rinuncia a Donnarumma ed il conseguente cambio di modulo, non ha trovato le giuste contromisure, puntando su una formazione più prudente e dal minore impatto offensivo proprio nel giorno in cui la Salernitana presentava una difesa a dir poco rabberciata. Sannino ha indovinato le scelte iniziali, puntando sull’esperienza di Perico in difesa e riproponendo Improta come esterno a tutta fascia. La scelta più azzeccata è stata aver preferito Marchi a Mantovani, visto che il brasiliano ha convinto per la personalità con cui ha reagito agli errori che pure ha commesso. La gara di ieri ha fatto emergere, poi, definitivamente i due veri problemi che Sannino deve affrontare e risolvere. Il primo è relativo a Donnarumma che ieri è stato in panca per tutta la gara, non alzandosi nemmeno per riscaldarsi come hanno fatto altri compagni. Il modulo studiato per l’occasione imponeva una scelta netta perchè uno dei tre attaccanti era di troppo ed il sacrificato è stato l’ex Teramo. Resta da capire se, qualora questa soluzione tattica dovesse essere riproposta, Donnarumma potrà ritrovare un posto da titolare o se le gerarchie siano già state definite. Rosina s’è mosso con più libertà, ma nel finale è apparso stanco e Sannino ha comunque preferito tenerlo in campo, segno evidente della fiducia cieca che riponga in lui. L’altro problema è l’esiguità della panchina per ciò che riguarda il centrocampo. E’ bastata l’indisponibilità di Odjer per accorciare ulteriormente la coperta e rimarcare come rimpolpare la mediana dovrà essere una priorità indifferibile a gennaio. La vittoria di ieri è stata meritata ed è sicuramente una preziosa iniezione di fiducia per il futuro che per la Salernitana si chiama Brescia.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto