SCUOLE, SICUREZZA ED EFFICIENTAMENTO: L’ALLARME DI LEGAMBIENTE

Sessanta edifici scolastici monitorati a Salerno, ma solo dieci con il certificato di collaudo statico. È il dato che emerge dal report “Ecosistema Scuola 2025” di Legambiente, che fotografa lo stato dell’edilizia scolastica in Campania. L’indagine che ha coinvolto 434 edifici nei capoluoghi di provincia  ha evidenziato soprattutto una manutenzione ancora insufficiente e forti ritardi sul fronte della sicurezza e della sostenibilità.

A Salerno, dei 60 edifici analizzati, tutti risultano in possesso del certificato di prevenzione incendi, ma soltanto 10 hanno il certificato di collaudo statico. E sul fronte della sicurezza sismica la situazione resta da approfondire: la vulnerabilità degli edifici è stata verificata soltanto in 15 casi.

Ci sono inoltre scuole che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria, adeguamento alle norme e rimozione dei rischi. Il report, però, non specifica quanti siano gli edifici interessati.

Sul fronte dei servizi, invece, emergono alcuni segnali positivi. In tutte le scuole salernitane monitorate viene effettuata la raccolta differenziata. Gli impianti sportivi sono disponibili in 32 edifici, ma soltanto 20 sono aperti anche alle attività extrascolastiche.

Un quadro che si inserisce in una situazione regionale ancora critica. In Campania appena il 12 per cento degli edifici dispone del certificato di agibilità e il collaudo statico riguarda poco più del 12 per cento delle scuole. Il 70 per cento ha invece il certificato di prevenzione incendi.

Preoccupa anche la sicurezza dei solai: negli ultimi cinque anni le indagini diagnostiche hanno interessato il 42 per cento degli edifici, mentre gli interventi di messa in sicurezza hanno riguardato appena il 16 per cento. E nonostante il 65 per cento delle scuole abbia beneficiato di manutenzione straordinaria, il 60,2 per cento necessita ancora di lavori urgenti.

A pesare è anche il capitolo della sostenibilità: nessuna delle scuole monitorate ha beneficiato di interventi di efficientamento energetico. Nessun edificio risulta in classe energetica A o B e solo il 4,4 per cento utilizza fonti rinnovabili.

Per Legambiente la scuola pubblica che continua a scontare una fragilità diffusa, che si manifesta in diversi ambiti: dalla sicurezza statica e sismica degli edifici, alla qualità della manutenzione, dalla presenza di impianti sportivi e aree verdi, fino  alla sostenibilità energeticaserve dunque una programmazione stabile: la manutenzione non può dipendere soltanto dalle emergenze o dai finanziamenti straordinari. La scuola, ha sottolineato Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania, deve tornare ad essere un presidio sicuro, sostenibile e aperto alle comunità.

 

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero