SETTORE IMMOBILIARE: CONFERMATA LA CRESCITA NEL 2019

Il settore immobiliare può essere considerato in crescita nel 2019. In molti sono convinti che possa essere ancora un ottimo campo su cui investire. Da questo punto di vista prevale sicuramente il settore hospitality, soprattutto con gli alberghi. Per quanto riguarda gli immobili residenziali e commerciali, continua a dominare il Nord Ovest del nostro Paese. Tuttavia bisogna dire che anche il Centro Italia rivela delle ottime prospettive e in particolare Roma ricomincia ad avere un ruolo importante. Il mercato in generale evidenzia segni di una certa crescita.

Buone prospettive per il comparto alberghiero

Le previsioni fanno notare che il settore alberghiero, a differenza per esempio di quanto accade nel campo commerciale o industriale, potrebbe continuare a beneficiare di una certa vivacità. Lo dimostra il fatto che in molti si ritengono convinti del fatto che i prezzi per quanto riguarda proprio il settore alberghiero potrebbero essere in crescita.

Per gli alberghi ci potrebbe essere anche una riduzione dei tempi di acquisto e questo è un segnale molto importante, che testimonia il buon andamento del settore. Ma poi ancora uffici, negozi e case continueranno comunque a rimanere un punto di riferimento soprattutto per quanto riguarda il Nord Ovest e il Centro Italia.

Come determinare il valore di un immobile

Evidenziando buone prospettive di crescita, è chiaro che si fa sempre più interessante la possibilità di comprendere come determinare il valore di un immobile per chi si appresta a fare dei buoni investimenti nel campo immobiliare.

In generale a determinare il valore immobiliare al metro quadro concorrono più fattori. La caratteristica più importante che viene presa in considerazione è il valore al metro quadro. È proprio ciò su cui si sofferma il perito incaricato dalla banca, nel caso si voglia accendere un mutuo.

Il valore al metro quadro può variare in base a diversi parametri, come l’ubicazione dell’immobile, le condizioni dell’edificio, le condizioni dei locali interni e lo stato di conservazione. Si distinguono in particolare aree centrali, semicentrali, periferiche, suburbane ed extraurbane.

Un’altra caratteristica che si tiene in considerazione è costituita dalla superficie di una casa o di un negozio. Nello specifico si tiene conto della superficie coperta che comprende i muri interni e quelli perimetrali, calcolando i muri in comunione soltanto per il 50%.

Poi intervengono anche altri tipi di superfici, come quella di ornamento o i vani accessori. C’è anche da vedere se un immobile è da ristrutturare, avendo uno stato di conservazione scadente, e questo potrebbe portare alla riduzione del 10% del prezzo. Se è già ristrutturato, invece, potrebbe far aumentare il valore del 5%.

E poi ancora l’ampiezza e l’altezza dei soffitti, il piano in cui si trova, la luminosità, tutti fattori che incidono sulla salubrità. Per esempio, nel caso degli attici, l’esposizione esterna e panoramica può aumentare il valore della casa del 10%.

Una casa poco luminosa, come accade per esempio in un seminterrato o in un piano terra, può incontrare anche una riduzione del 5% del prezzo di acquisto. Infine altro fattore da cui prendere spunto è rappresentato dalla tipologia dell’immobile: differenti sono i valori massimi e minimi a seconda che ci si riferisca ad abitazioni civili, ad abitazioni di tipo economico, a box, posti auto, ville e villini.

I parametri sono spesso quelli fissati dall’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate. Chi ha necessità di fare una valutazione, può accedere alla consultazione delle stime fatte proprio dall’osservatorio.

Fonte: LIKECASA.IT

Autore dell'articolo: Redazione