Chi si aspettava una luce speciale in occasione dei vent’anni di Luci d’Artista è rimasto certamente deluso perché l’edizione 2025/2026 sarà ricordata come quella che non si è mai accesa del tutto. E non è solo un riferimento al fatto che l’istallazione hanno continuato a dare problemi, rendendo necessario continui e frequenti interventi da parte dei manutentori, per esempio su Corso Vittorio Emanuele per mare d’inverno, ma anche perché su più fronti, nonostante i numeri e i Sold Out decantati, le tasse di soggiorno da record, la sensazione sulla pelle e che la manifestazione abbia ormai raggiunto la sua maturità e come tutti i prodotti di mercato necessita di innovazioni per poter essere rilanciata. A luci spente e a mente fredda sarà necessario fare delle opportuni valutazioni e considerazioni anche per un maggiore coordinamento di tutto quello che ruota attorno all’evento. Non è sfuggita, per esempio la confusione registrata sulla viabilità con la famosa delibera Comunale approvata e cancellata sul passaggio dei pullman dalla zona centro alla zona orientale, solo per citare un esempio di come è mancato un una cabina di regia in grado di dare un indirizzo unico. I fondi per la prossima edizione sono già pronti e quindi non resta che mettersi al lavoro da subito non appena la nuova amministrazione comunale sarà scelta per fare in modo che Luci d’Artista sappia brillare anche di luce propria e non sia soltanto una delle tante iniziative del Natale.

