SPIAGGE DI SALERNO, DUE INCONTRI PER DEFINIRE IL FUTURO

Mentre l’attenzione dei cittadini resta concentrata sulle spiagge interessate dal ripascimento del litorale – con l’amministrazione comunale impegnata a individuare soluzioni per garantire la fruibilità dopo l’interdizione dell’area e la sospensione del cantiere, e con un nuovo confronto con l’azienda previsto per domani – rischia di passare in secondo piano un passaggio decisivo per il futuro della costa salernitana: il Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio marittimo, il PAD.
Domani, 17 giugno, alle ore 10:00, nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città, è infatti in programma l’incontro pubblico, momento centrale del percorso di consultazione e partecipazione che precede l’approvazione del Piano da parte del Consiglio comunale. Un appuntamento aperto alle associazioni di categoria, ambientaliste, professionali, al terzo settore e ai cittadini, che potranno intervenire formulando osservazioni e proposte da sottoporre all’amministrazione.
Il PAD – adottato in Giunta e ora in fase di confronto pubblico – rappresenta il quadro tecnico e normativo che disciplinerà l’utilizzo delle aree demaniali marittime della città, definendo criteri, funzioni e limiti per concessioni, servizi turistico‑ricreativi, tutela ambientale e valorizzazione del litorale. Tra gli elaborati consultabili online nell’ambito quattro si parla ancora della realizzazione del nuovo porto turistico di Pastena mentre per l’ambito 1 dal porto turistico di Santa Teresa alla foce del fiume Irno si fa riferimento alla redazione del progetto definitivo per la realizzazione di una nuova spiaggia che va da Piazza della Libertà fino al porto Masuccio salernitano allo scopo di attuare una difesa idraulica del tratto di costa mediante il ripascimento e la realizzazione di scogliere paralleli alla costa. L’intervento prevede la rimozione delle tre scogliere parallele al lungomare e la sostituzione con nuove meno impattanti che riqualificheranno tutto il tratto dei Waterfront

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro