SPRECO DI RISORSE PUBBLICHE, INCHIESTA SULLA PROVINCIA DI SALERNO –

La nomina di Bruno Di Nesta alla Direzione generale della provincia di Salerno sarebbe illegittima secondo la Procura regionale della Corte dei Conti che, in una nota alla stampa, ha reso noti una serie di accertamenti di natura amministrativa contabile che dovranno fare luce su un’ipotesi di danno all’erario a causa dell’incarico che non poteva essere conferito. L’inchiesta affidata ai gruppo di polizia tributaria della guardia di finanza di napoli e coordinata dal sostituto procuratore Francesco Vitiello,  ha appurato che la nomina Di Nesta contravveniva a quanto prevista dalla normativa vigente ispirata alla riduzione della spesa pubblica.ed in violazione degli obiettivi previsti dal patto di stabilità. Inoltre, secondo quanto riportato nel comunicato stampa, a firma del

procuratore regionale Michele Oricchio,  il direttore generale  non era in possesso dei requisiti richiesti per assumere la carica . La nomina di di un professionista esterno si legge è illegittima e inopportuna per lo svolgimento di funzioni che ben potevano e dovevano essere ricondotte nell’alveo della struttura burocratica preesistente presso la provincia di salerno. Il danno erariale  è contestato all’attuale presidente della provincia Giuseppe Canfora e al responsabili del servizio finanziario e del prsonale dell’ente che avrebbero espresso pareri positivi.la procura contesta all’ ente, ai vertici amministrativi e politici, un danno di 189 mila euro, calcolato sulla base degli stipendi erogati dal 9 dicembre 2014 al 30 agosto 2017. La nomina Di Nesta era stata subito contestata ma Canfora definì strumentali le accuse. L’inchiesta della Corte dei Conti è scatta in seguito ad una denuncia.

Autore dell'articolo: Marcello Festa