STAFF MEDICO E GIOVANILI: LA FASE 2 FIRMATA FABIANI

E’ iniziata ufficialmente anche per la Salernitana la cosiddetta Fase 2, quella che dovrà portare le squadre al ritorno in campo dopo oltre tre mesi di stop. Per la Salernitana questa fase è cominciata con gli immancabili scossoni e con un ribaltone nello staff medico. Dopo le fibrillazioni dei giorni scorsi, ieri è arrivato l’epilogo ampiamente annunciato con l’esonero del responsabile sanitario, Andrea D’Alessandro, e del medico sociale, Italo Leo, e la nomina di Epifanio D’Arrigo quale nuovo capo dell’area medica. La storia è ormai nota e si è sviluppata in base a modalità non certo nuove. Una lunga fase di silenzio, caratterizzata anche dall’assenza di risposte in merito alle richieste di pagamento degli stipendi arretrati da parte dei componenti dell’area medica, poi la richiesta di una mail, apparentemente formale, per fissare su carta i paletti per la ripresa. Detto, fatto: il dottor D’Alessandro ha ribadito per iscritto le richieste relative al saldo delle mensilità arretrate (maturate al 15 marzo), chiedendo poi al club la garanzia che il protocollo sanitario sarebbe stato attuato alla lettera. Tramite un messaggio su whatsapp, però, il ds Fabiani, investito della questione sanitaria dalla proprietà, dichiarava l’impossibilità di ottemperare alle due richieste. Inoltre, il dottor D’Alessandro aveva chiesto al plenipotenziario granata di contattare il Check Up per l’effettuazione dei tamponi e dei test sierologici, ricevendo una risposta evasiva, spia del fatto che il direttore sportivo, per conto della società, stesse battendo altre strade anche per l’espletamento dei test, partiti oggi sotto la supervisione di Epifanio D’Arrigo, da giorni allertato, tramite il team manager Avallone, ed ufficialmente nominato ieri responsabile medico, un secondo dopo la defenestrazione dello staff preesistente. Se, come nelle interviste rilasciate, D’Alessandro ha confermato che da parte sua non c’erano preoccupazioni particolari circa la questione della responsabilità del medico, in quanto favorevole al protocollo così come definito, e non volendo neanche immaginare che la Salernitana non voglia attuare lo stesso in maniera in tutto e per tutto conforme a quanto stabilito, e, dal momento che gli importi dovuti dal club ai professionisti scaricati con una mail ieri non sono certo esorbitanti, si potrebbe pensare che il rapporto fiduciario tra la società ed il precedente staff medico sia venuto meno per altri motivi o che il venir meno dello stesso, come scritto dalla società nella comunicazione ufficiale inviata agli interessati, sia solo una giustificazione di facciata. La rivoluzione nello staff medico è solo l’inizio della Fase 2 granata, voluta dal direttore Fabiani, che ha già scelto Luca Fusco come vice di Gian Piero Ventura per la prossima stagione e che si accinge a riportare a Salerno un suo pretoriano, Manolo Pestrin, pronto a guidare l’Under 17. Molto probabile la conferma di Antonio Rizzolo alla guida della Primavera, mentre l’Under 16 dovrebbe essere affidata a Cerrato. Queste le prime mosse volute da Fabiani, in accordo con i patron, per la prossima stagione. Ora resta da risolvere la questione stipendi per quella in corso, con uno sguardo al futuro per chi, come Mantovani, è in scadenza di contratto. Chiudere la partita stipendi e rinnovi prima della ripresa del campionato sarebbe un passo molto importante e gioverebbe alla serenità di un gruppo che dovrà centrare i playoff e che ha voglia di stupire.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto

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