TELENOVELA PISANO: LA PROCURA AL CONTRATTACCO

Telenovela Pisano. Come era fin troppo facile immaginare dopo la riapertura dello stabilimento di fratte decisa dal Tribunale del Riesame, la Procura di Salerno – che aveva disposto la chiusura – sta già preparando il ricorso per impugnare il provvedimento davanti alla Cassazione e chiedere nuovamente la chiusura dello stabilimento di Fratte. L’udienza non sarà fissata prima di un mese. Sotto esame c’è la normale tollerabilità delle emissioni delle fonderie quella che il giudice delle indagini preliminari ha ritenuto palesemente superata dalle emissioni della fabbrica tanto da determinare il sequestro e la chiusura dell’impianto e che invece per il Tribunale del Riesame che ha, invece, ribaltato la decisione non basta per mettere in discussione il dato oggettivo degli ultimi rilievi Arpac secondo cui il livello di inquinamento è contenuto entro i limiti imposti da leggi e autorizzazioni. Tanto più – si legge nel provvedimento firmato dai giudici che hanno disposto il dissequestro–  che alcune segnalazioni dei residenti su fumi e odori nauseabondi non hanno trovato riscontro nelle verifiche della polizia giudiziaria. Sarà, allora, proprio su queste motivazioni che la Cassazione sarà chiamata a pronunciarsi, a decidere chi tra Procura e Riesame è nel giusto, oltre che decidere sulla legittimità dell’Aia (l’autorizzazione integrata ambientale emessa dalla Regione) che per la Procura è frutto di un abuso d’ufficio mentre per i giudici del tribunale del Riesame è invece elemento talmente tanto controverso da non poter costituire presupposto di reato.

Autore dell'articolo: Marcello Festa

2 commenti su “TELENOVELA PISANO: LA PROCURA AL CONTRATTACCO

    MAtteo

    (Dicembre 15, 2016 - 12:39 pm)

    SE scrivi “come era facilmente immaginabile…”, fai credere che sia solo una questione di principio!!!!

    angelo

    (Dicembre 15, 2016 - 12:37 pm)

    Voi dovete fare informazione!!!! Ma caspita venite una mattina qualsiasi dalle 6 alle 8 e mettetevi dove volete (parco pinocchio, cotoniere, via dei greci, piazza di fratte….) per non parlare di via carmine pellezzano. matierno, cappelle, cologna, insomma dove caspita volete voi, e respirate e vedete se si sentono i miasmi o no.
    E la stessa cosa vorrei dirla ai giudici del riesame. Non serve Arpac, AIA ecc, serve il naso e l’oggettività. Quella fabbrica non puo funzionare perchè è stravecchia e fatiscente lo volete capire o no? Non è un fastidio, non è una puzza, è polveri sottili pregne di ferro e agenti altamente cancerogeni!!!!!!!

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