TERMOVALORIZZATORE A SALERNO. DE LUCA ORA DICE NO?

“Ancora una volta De Luca dimostra tutta la sua incapacità ed incompetenza sul fronte della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. E’ proprio per l’inerzia ed il nulla prodotto dalla sua amministrazione che oggi la Campania è nuovamente in piena emergenza, a prescindere dai folcloristici sermoni e dai cabarettistici post con cui esprime il suo nulla e tenta goffamente di nascondere la proprie deficienze e contraddizioni, facendo leva soprattutto sulla “memoria corta dei più”. Lo scrive  Roberto Celano puntando l’indice contro il governatore della Campania elencando quanto fatto dall’allora sindaco di Salerno.

“Oggi, il cementificatore per eccellenza, colui che ha consentito la realizzazione di manufatti sopradimensionati perfino sulla spiaggia, si traveste da ecologista e sposa la politica dei “no”, senza rendersi conto che senza inpianti terminali il ciclo integrato non si chiude e la regione resta in perenne sofferenza igienico sanitaria, nel mentre trasportatori di rifiuti e privati ringraziano per la gentile concessione. Oggi si scaglia con chi operativamente suggerisce di risolvere il problema, proprio come hanno fatto le regioni più efficienti, per evitare di trovarsi in periodica perenne emergenza”, le parole di Celano a proposito della proposta avanzata ieri dal ministro Matteo Salvini. E qui si apre di nuovo la pagina della città di cui è stato sindaco l’attuale governatore.

“De Luca ha, forse, dimenticato che, in un recente passato, il termovalorozzatore voleva realizzarlo lui stesso a Salerno? Ha dimenticato che ha speso milioni di euro per gli espropri dei terreni, su cui si è aperta un’indagine di cui stranamente non si è mai conosciuto l’esito? Non gli risulta che, poi, solo perché non poteva più essere lui a bandire la gara, approvò una variante urbanistica per evitarne la realizzazione? E non ricorda che diceva che i termovalorizzatori inquinano meno di un motorino e che avrebbe spostato uffici del comune all’interno dell’impianto? Ebbene, io penso che sulla questione abbia ragione Salvini ed ovviamente il precedente Governo regionale di centrodestra che nel piano regionale aveva previsto la realizzazione di due nuovi impianti terminali per lo smaltimento dell’indifferenziato – argomenta il consigliere di opposizione a Palazzo Guerra -. Non è possibile chiudere in Campania il ciclo integrato con il solo termovalorizzatore di Acerra che è evidentemente insufficiente e che periodicamente è soggetto a manutenzioni ordinarie e straordinarie”.

“I rifiuti inquinano di più e sono più dannosi quando sono per strada come sta accadendo in Campania, per responsabilità del governatore e quando vengono stoccati in siti provvisori (come a Polla), continua il consigliere dell’opposizione Celano.  La gestione del “sistema” De Luca è stata disastrosa. Certo, è pur vero che gli impianti vanno realizzati possibilmente in zone poco antropizzate e non in città popolose come voleva fare De Luca a Salerno. Ci vorrebbe un po’ di decenza. Con il folklore non si risolvono i problemi. Per fortuna il cabaret sta per terminare”, conclude Celano.

Autore dell'articolo: Barbara Albero

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