TRASFUSIONE SALVAVITA A CASA PER TALASSEMICO POSITIVO AL COVID. PLAUSO AL RUGGI –

Donare sangue salva la vita, ma questa volta ricevere una trasfusione è stato fondamentale. Ai tempi del Covid ricevere regolarmente una trasfusione di sangue che rappresenta l’unica terapia salvavita per la talassemia non è sempre scontato, soprattutto quando il paziente che deve riceverla scopre di essere positivo al coronavirus.Non è stato facile procedere, anche perchè in questi casi non si dispone di tanto tempo per decidere, ma per la prima volta grazie ad una stretta collaborazione tra Azienda Ospedaliera Ruggi d’Aragona di Salerno e l’Asl è stato possibile garantire una trasfusione domiciliare un paziente affetto da Thalassemia Major.
Ciò che è stato reso possibile è racchiuso in una lunga lettera scritta da Mattia Mannone, 47 enne della provincia di Salerno che ha voluto esprimere una lode alla direzione del Ruggi di Salerno.
Ho rischiato la vita, perchè al resparto trasfusionale dell’azienda di Via San Leonardo dove da anni sono in terapia costante, perchè necessito di tre sacche di sangue in trasfusione ogni 27 giorni (massimo) questa volta non potevo accedere perchè ho contratto il Covid.
Inizia cos’ la lettera di Mattia, che dopo aver esposto la sua necessità al Direttore Generale dell’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dott. Vincenzo D’Amato, al Direttore Sanitario Dr.ssa Anna Borrelli, alla mia Dott.ssa Elisa De Michele del Centro trasfusionale , alla dottoressa Antonella Ferrara della Direzione ed al Primario Ferdinando Donnarumma, ha ottenuto il servizio di trasfusione di sangue a casa, evitando così un ricovero rischioso per la sua situazione. Un servizio che si prospettava quasi impossibile da attuare. Un plauso alla direzione, al lavoro dei medici al personale del nuovo Dipartimento USCA, i cui addetti sanitari hanno effettuato a domicilio il prelievo di sangue ed oggi, nelle persone del Dott Francesco Clemente – medico del Ruggi d’Aragona – e delle infermiere Rosalba Tagliaferri e Carolina Giordano, sono nuovamente venuti al mio domicilio a predisporre ed eseguire la trasfusione di 2 sacche di sangue, stando accanto a me per ben 4 ore.
Una bella storia ai tempi del Covid a cui fa eco il plauso anche di Salvatrice Bacco, Presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere” , nata nel 2001 con un direttivo di soli pazienti e con oltre 60 associati.

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero