Un milione di euro per rimuovere la sabbia contestata dall’arenile di Universo Beach , il tratto di spiaggia sul lungomare di Salerno tra Pastena e Torrione. È la stima elaborata dai tecnici del Comune di Salerno per procedere con l’intervento che potrebbe consentire di superare lo stallo dei lavori sulla spiaggia di Torrione, interdetta dallo scorso maggio e poi chiusa a luglio per una possibile emergenza sanitaria.
Una cifra importante, contenuta nella documentazione acquisita dall’associazione “Tradizione Futuro” attraverso una richiesta di accesso agli atti. Le carte finora esaminate consentono di ricostruire diversi passaggi della vicenda, anche se, sottolinea il portavoce Rosario Peduto, all’appello mancano ancora sedici documenti.
Il dato economico più rilevante riguarda dunque la sabbia utilizzata per il ripascimento e contestata perché ritenuta non conforme. I tecnici comunali hanno quantificato in 14.800 metri cubi il materiale da rimuovere. Per farlo, la stima prevede circa 66mila euro per scavi e sbancamento, 204mila per il trasporto entro dieci chilometri, 333mila per quello fino a trenta chilometri e altri 400mila euro per conferimento, selezione e recupero in un impianto autorizzato.
Una spesa che, secondo quanto ipotizzato negli atti, potrebbe essere coperta attraverso la polizza fideiussoria dell’impresa oppure mediante una trattenuta sullo stato di avanzamento dei lavori, qualora spettante alla società.
Ma il nodo principale resta proprio la qualità del materiale. Già nel febbraio del 2025 il Comune aveva contestato alla Infratech la presenza di una quantità di materiale fine superiore a quella prevista. Le analisi avevano evidenziato percentuali del 12 e del 15 per cento, a fronte del limite del 5 per cento indicato per il materiale proveniente dalle due cave. Gli uffici avevano chiesto la sostituzione della sabbia, chiarendo anche che non sarebbero state concesse ulteriori deroghe. Poi il 19 giugno 2025, a poche settimane dalla prevista apertura della spiaggia, fu nuovamente rilevata la presenza di limo e argilla, materiali non previsti dal disciplinare. Da qui la necessità, ora, di valutare la rimozione dell’intero quantitativo contestato.
Intanto resta aperto anche il capitolo del rapporto contrattuale con l’impresa. Il contratto risulta scaduto il 18 maggio, mentre quindici giorni prima il commissario aveva disposto lo stop al cantiere. Il Comune di Salerno aveva avviato il procedimento per la risoluzione del contratto il 5 giugno, ma dagli atti finora disponibili non risulta ancora una decisione definitivaUna vicenda ancora da definire, dunque, mentre la spiaggia è rimasta inutilizzata per l’intera stagione estiva. Intanto mentre Tradizione Futuro” ha annunciato una nuova richiesta di accesso agli atti per conoscere l’esito delle verifiche ambientali, Come annunciato dallo stesso sindaco De Luca, il Comune di Salerno convocherà dopo la festività di San Matteo l’impresa responsabile dei lavori all’Universo Beach. Potrebbe scattare un ultimatum o viene cambiata la sabbia non conforme o il contratto verrà rescisso.

