VIA LE TRANSENNE, RIAPERTO IL SOTTOPASSO DI TORRIONE –

E’ stato riaperto poco prima di mezzogiorno il tratto viario del sottopasso che collega Via Settimio Mobilio e via Vinciprova a Via Torrione dopo la caduta ieri mattina di calcinacci dal ponte.  Meno di 24 ore per procedere con i lavori di messa in sicurezza di una parte del ponte dal quale ieri si sono distaccati alcuni grossi massi. Poteva andare peggio, solo tre le vetture che sembra siano state danneggiate mentre percorrevano il tratto di strada per dirigersi verso la stazione. L’allarme è stato lanciato dal personale dell’associazione Strade Sicure in transito ieri mattina nella zona del quartiere Irno, testimone di quanto stava accadendo.

A scopo precauzionale è stato subito chiuso il sottopasso modificando di conseguenza la circolazione veicolare, con l’impossibilità per chi proveniva da via Vinciprova di svoltare a destra. Non sono mancate ripercussioni sul traffico veicolare, ma fortunatamente l’intervento di messa in sicurezza è stato rapido consentendo stamani la riapertura.

Transennata la zona un’impresa per conto di Rete Ferroviaria Italiana ha provveduto a far cadere ulteriori frammenti pericolosi dalle parti in cemento armato che sicuramente vuoi le vibrazioni causate dal  passaggio dei convogli , vuoi per infiltrazioni d’acqua in assenza di manutenzione ha visto cadere una pioggia di calcinacci che si sono staccati spontaneamente. Sul posto dal pomeriggio di ieri vigili del fuoco, i vigili urbani, l’associazione Strade Sicure ed i tecnici del Comune di Salerno. Scongiurata anche la possibilità di dover fermare o rallentare  il traffico ferroviario. Non ci sono state conseguenze particolari.

Da stamani tutto è tornato alla normalità con il ripristino della circolazione stradale e pedonale. L’amministratore di Strade Sicure Gerardo Postiglione stamani ai nostri microfoni ha annunciato di aver già avanzato richiesta alle ferrovie di attivare un tavolo tecnico per procedere ad un monitoraggio dello stato di salute non solo del sottopasso di Torrione ma anche di altri presenti in città.

 

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero