WEEKEND FUORI PORTA: ALLA SCOPERTA DI CAPACCIO

Visitare nuove località è una possibilità utile che aiuta a rigenerarsi e offre molteplici opportunità. Conoscere le opzioni migliori diventa allora un vantaggio. Una meta perfetta per il weekend fuori porta è ad esempio la città di Capaccio. Ecco perché può essere interessante sapere i luoghi più affascinanti da inserire nella propria lista di viaggio.

Poter organizzare un weekend fuori porta è un’occasione che offre numerosi vantaggi. Tra le mete a cui guardare ve ne sono alcune di certo da menzionare. Una di queste è la città di Capaccio. All’interno della regione Campania e della provincia di Salerno, questa località risulta ideale per esplorare il territorio gustando delle sue attrattive.

La particolarità di questa meta è la sua capacità di combinare in maniera speciale moltissimi aspetti differenti. Ciò rende la città di Capaccio perfetta per soddisfare le esigenze turistiche più diverse. È così che chi è interessato al mare e alla natura troverà in questi luoghi la location ideale. Sul fronte opposto anche chi apprezza la storia rimarrà soddisfatto delle attrattive a disposizione. Per non parlare delle persone che desiderano dedicarsi alla vita notturna e allo shopping.

Spiagge, storia e divertimento nella città di Capaccio

Già da questi brevi spunti si possono comprendere con facilità le potenzialità collegate allo scegliere di trascorrere un weekend nella città di Capaccio. Partendo dall’aspetto naturalistico è quindi innegabile la bellezza e l’attrattiva della località che offre anche diverse strutture attrezzate come lo stabilimento MareMirtilli Eco Beach di Capaccio, l’opzione ideale per vacanze sostenibili, in quanto si impegna da anni nel garantire un’esperienza green utilizzando elementi a basso impatto ecologico.

Insieme ad altri comuni la città di Capaccio fa parte di quella che è nota come la Costiera Cilentana. Tappa obbligatoria per chiunque desideri conoscere e ammirare le bellezze uniche della zona del Cilento. Tra i motivi che hanno portato alla fama queste località rientra inoltre il riconoscimento della Bandiera Blu. Oltre a questa vi sono altri attestati di stima volti a enfatizzare e proteggere queste aree così preziose che nel tempo hanno attirato l’apprezzamento dei turisti.

Proseguendo vi sono altri aspetti che meritano una menzione speciale quando si tratta di organizzare una vacanza a Capaccio. Uno di questi si collega alla storia della località. All’interno di questo scenario difatti il turista interessato ha l’occasione di apprezzare l’area archeologica con un patrimonio di grande valore.

Cosa fare e cosa vedere nella località campana

La storia della città di Capaccio orienta anche alcune delle possibilità che sussistono nella località. In questo senso all’interno della lista delle cose da vedere è quindi bene annoverare le torri e il castello presenti nella parte vecchia del borgo. A queste si aggiunge anche il parco archeologico di Paestum che si contraddistingue per la presenza di una serie incredibile di templi affascinanti.

Gli amanti delle rovine e dell’archeologia poi avranno modo di ammirare il tempio di Hera e quello di Atena: due gioielli risalenti alla magnificenza della Magna Grecia. Per chi è interessato all’architettura religiosa è d’obbligo una visita al santuario del Getsemani. Quest’ultimo risulta speciale anche per la struttura stessa creata dalla sovrapposizione di due chiese.

Tra le altre attrazioni da visitare è poi possibile annoverare il Convento francescano di Capaccio. A seguire nella località è possibile dedicarsi a numerose escursioni e/o attività sportive. Per esempio è sicuramente consigliata l’Oasi di Sant’Antonio dove è possibile praticare trekking, calcio e tennis. L’area risulta perfetta anche per coloro che desiderano sperimentare emozioni e adrenalina grazie al rafting.

Concludendo tra le opzioni che rendono così interessante la città di Capaccio sono da annoverare i molteplici negozi. Questi risultano le soluzioni ideali sia per dedicarsi allo shopping sia per scovare e assaporare i prodotti tipici campani.

Autore dell'articolo: Redazione