Nel corso della presentazione della Relazione annuale 2025 del garante campano delle persone private della libertà personale presentata a Palazzo di Città a Salerno il Presidente facente funzioni del Tribunale per i Minorenni di Salerno, dottor Gianfranco Fiore, ha posto l’attenzione sul sistema della giustizia minorile, definendolo un modello che mette al centro la persona e la funzione rieducativa della pena. Un approccio che trova concreta applicazione grazie a un lavoro multidisciplinare e a una rete di soggetti impegnati nel reinserimento sociale dei giovani.
In Campania, ha evidenziato, sono attualmente 115 i minori detenuti negli istituti penitenziari, mentre 225 sono accolti nelle comunità, un dato che segna una proporzione inversa rispetto al sistema degli adulti. Un risultato che dimostra come, attraverso il supporto della rete territoriale, sia possibile offrire percorsi alternativi efficaci.
“I minori non vanno etichettati come delinquenti, ma considerati persone su cui intervenire con maggiore incisività”, ha sottolineato Fiore, ribadendo il valore del recupero rispetto alla mera detenzione.
Fondamentale, in questo senso, il ruolo del Tribunale per i Minorenni, particolarmente attivo nell’applicazione delle misure di “messa alla prova”: su 100 sentenze, 72 minori vengono recuperati, a conferma dell’efficacia della funzione rieducativa della pena.

