OPEN ARMS A SALERNO, PRIMO SBARCO DEL 2026 E CON LE REGOLE PIU’ RIGIDE

Sbarco stamani al porto commerciale di Salerno, alle 10,20 sono scesi al molo 3 gennaio i sei migranti di origine somala recuperati nella notte tra martedì e mercoledì al largo del Mar Mediterraneo dalla nave Open Arms. Tra loro ci sono due minori non accompagnati, immediatamente presi in carico dai servizi dedicati.
Le operazioni di accoglienza, coordinate dalla Prefettura di Salerno, si sono svolte secondo le nuove misure restrittive introdotte nel 2026, che prevedono controlli sanitari e procedure di identificazione più ampie e approfondite. Dopo i rilievi delle impronte digitali e le verifiche mediche, tutti i migranti sono stati indirizzati verso i centri di accoglienza individuati sul territorio.
Per Salerno si tratta del primo sbarco del 2026 e del 42º approdo complessivo gestito dal porto nell’ambito delle operazioni di soccorso e accoglienza.
Sul posto erano presenti il Prefetto di Salerno Francesco Esposito, il Questore Giancarlo Conticchio, il dirigente della Squadra Mobile Elvio Barbati e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Salerno Antonio Corvino, a conferma della massima attenzione istituzionale riservata alle procedure di arrivo. Presente anche il team della Croce Rossa, impegnato negli screening sanitari rafforzati previsti dalle nuove disposizioni nazionali.
Il quadro normativo più rigido impone regole stringenti: chi dovesse tentare di allontanarsi dai centri assegnati dopo le procedure di identificazione rischia il rimpatrio nel Paese di origine, come stabilito dalle nuove misure.
Un’operazione gestita senza criticità, che riporta l’attenzione sul sistema di accoglienza e sulle procedure di controllo applicate nei porti italiani, soprattutto in vista dell’intensificarsi dei flussi migratori estivi.

Autore dell'articolo: Monica Di Mauro