L’emergenza può dirsi superata e le attività dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona sono tornate alla normalità. L’annuncio è arrivato questa mattina dal direttore generale Nicola Cantone, a margine della sua partecipazione alla conferenza stampa di presentazione dello sportello dedicato all’estetica oncologica. Cantone ha ringraziato quanti si sono attivati nelle ultime ore per le raccolte straordinarie di sangue, rispondendo all’appello lanciato dall’azienda quando la carenza di sacche aveva costretto a interrompere le operazioni non urgenti. Una situazione critica, ha ricordato il direttore generale, legata alla chiusura dell’ospedale di Battipaglia e a un numero straordinario di incidenti verificatisi durante il periodo estivo, che aveva fatto impennare la richiesta di trasfusioni.
Grazie alla mobilitazione dei donatori e al lavoro del personale sanitario, il Ruggi ha potuto ripristinare le attività ordinarie. Cantone ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla donazione, ricordando che la disponibilità di sangue è un elemento essenziale per garantire continuità e sicurezza nelle cure.
Resta invece un punto interrogativo sulla raccolta di sangue annunciata dal Comune di Salerno nei giorni dell’emergenza. Al momento non si sa se l’iniziativa verrà comunque effettuata: non solo la fase critica è rientrata, ma sembrerebbe che manchi anche una serie di autorizzazioni necessarie, a partire dal coinvolgimento dell’Azienda ospedaliera, che sarebbe ancora in attesa di una richiesta formale.

