MADONNA DI COSTANTINOPOLI, LA PROCESSIONE DAL MARE

Tutti con lo sguardo rivolto al mare, all’orizzonte per incrociare il passaggio della Vergine dal mare .Salerno ha abbracciato ieri pomeriggio come ogni anno accade la prima domenica di agosto la madonna che viene dal mare.

Decine di imbarcazioni, scortate da Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e Polizia di Stato,  hanno accompagnato la Sacra Icona di Maria Santissima di Costantinopoli lungo il litorale salernitano, dalla zona orientale dall’area del Marina d’Arechi fino al Lungomare Trieste, in una delle celebrazioni religiose più sentite dalla città.

Sui lidi di Via Clark e del lungomare Colombo e Marconi, lungo la costa e nelle diverse postazioni del lungomare, migliaia di fedeli hanno atteso il passaggio della Madonna per un saluto, una preghiera o un semplice segno della croce. In mare il corteo di barche ha reso ancora più suggestivo il percorso dell’icona, tra sirene spiegate, palloncini, fiori, fumogeni, fuochi d’artificio e i colori di una tradizione che si rinnova ogni prima domenica di agosto.

Quest’anno la città ha celebrato il 104° anniversario dell’incoronazione dell’antica icona custodita nella chiesa di Sant’Agostino. Dopo la partenza dal Saint Joseph Resort, l’approdo all’altezza di Piazza Cavour è stato accolto da un lungo applauso. Da lì è partita la processione tra le strade del centro storico fino alla chiesa di Sant’Agostino, dove è stata celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo ausiliare della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Alfonso Raimo.

Nell’omelia, monsignor Raimo ha invitato i fedeli a guardare al mare come simbolo della vita, fatta di momenti di serenità ma anche di tempeste. Un mare che rappresenta le paure e le speranze di ciascuno, ma anche quello attraversato ogni giorno da uomini, donne e bambini in fuga da guerre, persecuzioni e povertà.

Un richiamo forte a non cedere al “naufragio dell’indifferenza”, a non abituarsi al dolore degli altri e a riconoscere in ogni persona un volto, una storia, una dignità. Il vescovo ha ricordato il messaggio di San Paolo: nulla può separarci dall’amore di Dio, e ha invitato la comunità salernitana a essere sempre una riva di accoglienza, capace di trasformare la fede in gesti concreti di solidarietà e vicinanza.

Tra fede, tradizione e identità marinara, la processione della Madonna che viene dal mare continua così a rappresentare uno degli appuntamenti più emozionanti e partecipati dell’estate salernitana, capace di unire generazioni diverse nel segno della devozione alla Vergine di Costantinopoli.

Autore dell'articolo: Barbara Albero