“Se i tir e i mezzi pesanti diretti al porto che ogni giorno attraversano la città, con particolare attenzione al Viadotto Gatto non pagano quanto dovuto e si mettono in regola faremo un decreto per vietare l’ingresso sugli assi cittadini”.
E’ lo scontro che si apre tra il Comune di Salerno e i concessionari dello scalo commerciale annunciato dal Sindaco Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta social, Il primo cittadino ha dichiarato che fino ad oggi non sarebbe stata versata la tassa prevista per l’utilizzo della viabilità da parte dei mezzi pesanti.
L’amministrazione comunale vuole adesso fare chiarezza e, soprattutto, recuperare le somme relative agli ultimi cinque anni.
Si attende quindi l’elenco dei concessionari e degli operatori che hanno utilizzato il porto e la viabilità cittadina, per verificare le singole posizioni.

L’obiettivo è destinare le eventuali risorse recuperate alla manutenzione delle strade, considerando l’impatto che il traffico dei mezzi pesanti ha sull’asfalto e sulla rete viaria cittadina.
E il messaggio del sindaco è netto: se le posizioni non verranno regolarizzate, il Comune è pronto a intervenire con un provvedimento per impedire ai tir di attraversare gli assi cittadini, a partire proprio dal Viadotto Gatto.
Una questione che dunque mette insieme le esigenze del porto, il traffico pesante e la manutenzione della viabilità.
E restando sul tema delle strade, è stata rifatta la pavimentazione di via De Renzi, nella zona del Canalone, nei pressi del Conservatorio, lungo il percorso che conduce alla Scuola Medica Salernitana.
Uno dei cinquanta assi stradali interessati dagli interventi di ripavimentazione, con il successivo ripristino della segnaletica orizzontale.

Ma proprio la nuova segnaletica riporta in primo piano una vecchia criticità denunciata dai residenti: l’assenza di marciapiedi adeguati.
Da una parte le strisce blu per la sosta dei residenti e a pagamento nella zona alta del centro storico. Dall’altra uno spazio destinato ai pedoni estremamente stretto, delimitato da strisce bianche parallele alla carreggiata.
In alcuni punti il percorso si interrompe completamente; in altri diventa particolarmente rischioso per la presenza di una colonna pluviale.
E quando arriva la pioggia, quello che dovrebbe essere un passaggio pedonale rischia di trasformarsi in una vera e propria doccia per chi si trova a percorrerlo.
Asfalto nuovo, dunque, ma per i residenti resta aperta la questione della sicurezza e della piena accessibilità per chi si muove a piedi.

