FONDERIE PISANO, PRESIDIO E RASSICURAZIONI DALL’ARPAC

L’Arpac sta già esaminando il progetto di riconversione green delle Fonderie Pisano, sul quale l’agenzia sarà chiamata a esprimersi nella Conferenza dei Servizi fissata per il 26 agosto. Proprio i rappresentanti dell’Arpac, incontrando questa mattina una delegazione di lavoratori e sindacati, hanno anticipato alcuni elementi del procedimento e fornito rassicurazioni sull’imparzialità dell’analisi tecnica, soprattutto in relazione alla trasformazione dei forni da carbone a forni elettrici.


Al centro del confronto anche i dati della centralina Arpac di Fratte, che mostrano come – nei mesi di aprile e maggio 2026, con l’impianto fermo – le concentrazioni medie di PM10 e PM2.5 siano risultate superiori rispetto agli stessi mesi del 2025, quando la fonderia era in esercizio. Un elemento che, pur non escludendo contributi emissivi da altre attività industriali, conferma che i rilievi ufficiali non consentono di attribuire a una singola sorgente la responsabilità prevalente dell’andamento degli inquinanti.
Mentre si svolgeva l’incontro, gli altri operai hanno presidiato la sede Arpac di via Lanzalone, una mobilitazione organizzata per mantenere alta l’attenzione sulla vertenza occupazionale in vista dell’appuntamento del 26 agosto. Una protesta che segue quella di lunedì mattina, quando i lavoratori avevano presidiato Comune di Salerno e Prefettura.

Autore dell'articolo: Redazione