OSPEDALE DI BATTIPAGLIA, DOMANI IL FACCIA A FACCIA TRA ASL E SINDACATI

L’ASL Salerno ha convocato i sindacati per domani pomeriggio, venerdì 7 agosto,  nella sede di via Nizza per affrontare l’emergenza legata all’ospedale di Battipaglia. Un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali dopo il peggioramento della situazione del presidio sanitario.

La FP CGIL Salerno accoglie con favore la convocazione, ma ribadisce che la priorità resta garantire sicurezza a cittadini e operatori e assicurare i livelli essenziali di assistenza. Il sindacato contesta la scelta dell’azienda sanitaria di puntare alla ricostruzione del presidio nello stesso sito, ritenendo che sia stata esclusa troppo rapidamente l’ipotesi di un nuovo ospedale in un’area alternativa, come proposto dai sindaci del territorio, con una maggiore dotazione di posti letto, 400-500 posti letto anziché un presidio da soli 350 posti che, comunque, non sarebbe in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze dell’area. Tale soluzione avrebbe inoltre consentito di recuperare il deficit di circa 100 posti letto di cui soffre l’intera provincia di Salerno.

Per il segretario generale Antonio Capezzuto, le verifiche strutturali e gli eventuali interventi richiederanno tempi lunghi. Da qui la richiesta di un confronto anche con la Regione Campania per individuare soluzioni immediate.

Tra le proposte avanzate dalla FP CGIL figurano il potenziamento delle Case di comunità, degli ospedali di Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra, la riapertura del Pronto Soccorso di Agropoli con le discipline necessarie e la realizzazione di strutture temporanee esterne a Battipaglia per garantire la continuità dell’assistenza durante i lavori.

Il sindacato chiede inoltre che il rafforzamento dei servizi avvenga attraverso manifestazioni d’interesse, prestazioni aggiuntive e straordinari, evitando trasferimenti forzati del personale e favorendo, dove possibile, la fruizione delle ferie accumulate.

Sulla vicenda interviene anche la UIL FP Salerno. Il segretario generale Raffaele Giordano chiede che il tavolo convocato dall’ASL diventi un’occasione di confronto tra Regione, azienda sanitaria, sindacati e amministratori locali. Se le verifiche tecniche dovessero confermare la necessità di ripensare l’attuale presidio, secondo la UIL sarà necessario programmare nel medio-lungo periodo la realizzazione di un nuovo ospedale della Valle del Sele, capace di rispondere alle esigenze di un territorio in continua crescita.

Intanto, la mobilitazione della FP CGIL prosegue anche sul fronte del lavoro. Domani mattina, dalle 10, il sindacato sarà in presidio davanti alla Prefettura di Salerno per chiedere la stabilizzazione dei lavoratori precari dell’ASL, dai contratti a tempo determinato ai professionisti con partita IVA, fino ai borsisti e agli incarichi previsti dall’articolo 15-octies. Lo slogan della manifestazione è chiaro: “Basta precariato all’ASL Salerno. Stessi diritti, stessa dignità”.

Autore dell'articolo: Barbara Albero