La mobilitazione dei lavoratori delle Fonderie Pisano non si ferma. Lunedì 10 agosto, dalle 9.30 alle 11.30, la FIOM-CGIL, insieme alla RSU e alle maestranze dello stabilimento di Fratte, terrà un presidio davanti alla sede dell’Asl di via Nizza 146 a Salerno.
L’iniziativa arriva dopo la richiesta di incontro inviata alla Direzione dell’Azienda sanitaria, rimasta finora senza risposta, e si inserisce nel percorso di protesta avviato nei mesi scorsi per chiedere garanzie sul futuro occupazionale dei circa 100 lavoratori dello stabilimento e delle decine di addetti del gruppo e dell’indotto.
La mobilitazione guarda alla Conferenza dei Servizi del prossimo 26 agosto, convocata per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) delle Fonderie Pisano di Fratte. Secondo la FIOM-CGIL, in questa fase è necessaria la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni coinvolte, affinché vengano valutate soluzioni capaci di tutelare sia il diritto al lavoro sia il diritto alla salute.
Negli ultimi giorni il confronto della rappresentanza sindacale si è sviluppato attraverso una serie di incontri istituzionali: dopo il presidio in piazza Amendola, davanti a Palazzo di Città, la protesta si è spostata ieri mattina presso la sede salernitana dell’Arpac in via Lanzalone. La FIOM ha inoltre incontrato il sindaco di Salerno Vincenzo de Luca, l’assessore regionale alle Attività Produttive della Campania Fulvio Bonavitacola e la direzione del Dipartimento Arpac di Salerno.
Abbiamo portato il punto di vista e la condizione delle maestranze , ha sottolineato in una nota la FIOM-CGIL rapprentata da Francesca De’Elia, ribadendo la necessità di tutelare il diritto al lavoro e il diritto alla salute di tutti. Il sindacato evidenzia anche l’importanza di individuare un percorso che consenta la continuità occupazionale e favorisca nuovi investimenti, compresa la prospettiva di un nuovo sito produttivo in un’area idonea.
La FIOM ribadisce infine che nessuna istituzione, locale, regionale o nazionale, può sentirsi esclusa dal confronto e invita tutti gli enti competenti a fare la propria parte, ciascuna per le proprie competenze, per cercare di traguardare una possibile ripresa e, con essa, soprattutto e finalmente, l’avvio di nuovi investimenti in provincia di Salerno. per affrontare una vertenza che coinvolge lavoratori, famiglie e territorio.

