Nuova mobilitazione del personale della Community Cooking Leader S.r.l (licenziatario di zona). La Filcams Cgil di Salerno ha proclamato uno sciopero dalla mezzanotte di ieri fino alle 10.30 di questa mattina, coinvolgendo i lavoratori secondo i turni individualmente programmati. Al centro della protesta, secondo il sindacato, ci sono soprattutto la carenza di organico, gli elevati carichi di lavoro e le condizioni di salute e sicurezza del personale in una zona come quella di Mercatello che da tempo vive con la costante paura tra minacce e caos da parte di giovanissimi. La vertenza era già stata aperta lo scorso 23 giugno, quando la Filcams Cgil aveva proclamato lo stato di agitazione chiedendo all’azienda un confronto sulle criticità organizzative e sull’insufficienza degli organici. In assenza, secondo quanto riferito dal sindacato, di interventi ritenuti risolutivi, erano seguite altre giornate di sciopero ad horas: il 3 luglio, l’8 luglio e il 2 agosto. Un nuovo confronto tra organizzazione sindacale e azienda si è svolto il 29 luglio in modalità telematica. In quella sede, la Filcams Cigl ha ribadito la richiesta di incrementare gli organici e di aumentare i parametri orari dei lavoratori part-time disponibili, individuando in questi interventi una risposta alle difficoltà denunciate. Secondo il sindacato, però, l’azienda avrebbe mantenuto una posizione di chiusura, senza assumere impegni concreti. La Filcams Cgil segnala inoltre di non aver ancora ricevuto il verbale dell’incontro del 29 luglio. Nel comunicato vengono poi contestati alcuni comportamenti che, sempre secondo la ricostruzione sindacale, si sarebbero verificati durante le precedenti giornate di sciopero. La Filcams parla di pressioni e intimidazioni nei confronti dei lavoratori aderenti all’astensione e denuncia anche la sostituzione del personale scioperante con altro personale. Circostanze che il sindacato definisce gravi e per le quali annuncia possibili iniziative nelle sedi competenti. La nuova protesta ha puntato, dunque, a cinque obiettivi: aumento degli organici in rapporto ai volumi di attività, incremento dei parametri orari del personale part-time disponibile, riduzione dei carichi e dei ritmi di lavoro, maggiori garanzie per salute e sicurezza e ripristino di corrette relazioni sindacali. La Filcams Cgil chiede inoltre all’azienda di garantire il pieno esercizio del diritto di sciopero, evitando, si legge nel comunicato, pressioni, condizionamenti o trattamenti differenziati nei confronti dei lavoratori che aderiranno. Il sindacato ribadisce infine la propria disponibilità a un confronto con la società, ma chiede che sia immediato e basato su impegni concreti e verificabili.

