No al rinvio dell’apertura delle scuole a ottobre. Il presidente provinciale dell’ANP Claudio Naddeo boccia la proposta lanciata attraverso una petizione da una docente di Agropoli per posticipare il rientro in classe a causa del caldo.
Per il dirigente Naddeo c’è un calendario scolastico, con vincoli normativi e organizzativi, che prevede almeno 200 giorni di lezione e che non può essere modificato a piacimento. Spostare l’inizio dell’anno significherebbe inevitabilmente intervenire anche sulla fine delle lezioni e, di conseguenza, rimodulare ferie e vacanze degli studenti. Piuttosto secondo Naddeo bisognerebbe pensare ad installare pannelli fotovoltaici che possano rendere gli edifici più sostenibili e garantire l’energia necessaria per alimentare gli impianti di climatizzazione.
La soluzione, anche secondo la dirigente scolastica dell’ Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Salerno Carmela Santarcangelo, non è dunque spostare il calendario, ma adeguare le strutture scolastiche alle nuove condizioni climatiche.

