ASL, FP CGIL: “SENZA ASSUNZIONI E POSTI LETTO, ATTO SU CARTA”

Il nuovo Atto aziendale dell’ASL Salerno ridisegna la rete dei presidi ospedalieri e dei servizi sanitari sul territorio provinciale, ma per la FP CGIL il rischio è che la riorganizzazione resti soltanto sulla carta. Il sindacato sta effettuando in queste ore un approfondimento del documento, che interviene su una realtà territoriale particolarmente articolata, fatta di distretti, ospedali e case di comunità. Ma, secondo la FP CGIL Salerno, due restano le principali criticità: la carenza di posti letto e la mancanza di personale. Per il sindacato, infatti, nessun nuovo assetto organizzativo può essere concretamente attuato senza un aumento della ricettività ospedaliera e senza un piano di assunzioni capace di affrontare le carenze di organico che da tempo interessano i servizi sanitari della provincia. La FP CGIL sottolinea quindi la necessità di mettere al centro della programmazione il diritto alla cura e la qualità dell’assistenza, evitando che la ridefinizione di compiti e funzioni delle strutture sanitarie avvenga senza risorse umane adeguate. Sul tavolo c’è anche la questione del personale precario. Dopo le pressioni esercitate dal sindacato, l’ASL Salerno ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2026 dei contratti a partita IVA del personale reclutato attraverso le graduatorie previste dall’articolo 15-octies del decreto legislativo 502 del 1992 e finanziato con fondi di bilancio aziendale. La proroga riguarda, in particolare, fisioterapisti e assistenti sociali impegnati nella linea progettuale delle Cure Palliative e il personale amministrativo reclutato tra gli idonei delle relative selezioni. Una decisione che, secondo la FP CGIL, garantisce continuità ai professionisti coinvolti, ma non risolve il problema di fondo: il futuro occupazionale di questi lavoratori. Il sindacato denuncia, infatti, l’assenza di indicazioni concrete sui percorsi di stabilizzazione, una situazione che riguarda sia il personale impegnato nei progetti 15-octies sia i lavoratori assunti direttamente dall’ASL con contratti a tempo determinato. Da qui la richiesta alla Regione Campania di fare chiarezza sulle stabilizzazioni e di intervenire sul fronte delle risorse. Per la FP CGIL Salerno, senza investimenti sul personale e senza un rafforzamento della dotazione di posti letto, qualsiasi riorganizzazione della sanità provinciale rischia di non tradursi in un effettivo miglioramento dei servizi e dell’assistenza ai cittadini.

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza