BUS AFFOLLATI A GIFFONI VALLE PIANA, L’APPELLO DEI SINDACATI

Le segreterie provinciali di Filt Cgil e Fit Cisl chiedono un incontro urgente tra Comune di Giffoni Valle Piana, Polizia Municipale e direzione SITA Sud dopo quanto accaduto nei giorni scorsi nel comune picentino dove sono scattati i controlli dei caschi bianchi ai bus affollati.  Le verifiche hanno creato disagi per studenti e lavoratori sui bus del servizio scolastico e pendolare a Giffoni Valle Piana.

Secondo le segnalazioni raccolte da Filt Cgil e Fit Cisl Salerno, in alcune circostanze ai passeggeri in piedi sarebbe stato chiesto di scendere, con la conseguente interruzione delle corse.

Una situazione che avrebbe provocato ritardi e disagi per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico.

I sindacati, pur riconoscendo la legittimità dei controlli, chiedono però di fare chiarezza sulle modalità con cui vengono applicate le norme e sulla capienza effettiva dei mezzi.

Il riferimento è all’articolo 169 del Codice della strada, secondo cui il numero complessivo delle persone trasportabili, sia sedute sia in piedi, non può superare quello indicato nella carta di circolazione del singolo autobus. Per questo, sottolineano Carmen Morra (FILT‑CGIL) e Diego Corace (FIT‑CISL), la presenza di passeggeri in piedi non rappresenterebbe automaticamente un’irregolarità: occorre verificare l’omologazione e la capienza autorizzata di ciascun mezzo.

Da qui la richiesta di un incontro urgente con il Comune di Giffoni Valle Piana, il Comando di Polizia Municipale e la direzione di Sita Sud.

L’obiettivo è esaminare la documentazione tecnica degli autobus, ricostruire quanto accaduto durante i controlli e definire procedure condivise, in modo da garantire contemporaneamente sicurezza, regolarità del servizio e tutela degli utenti.

Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre di valutare un eventuale potenziamento delle corse qualora l’affollamento sia legato a un numero insufficiente di autobus rispetto alla domanda.

Per Filt Cgil e Fit Cisl, dunque, serve un confronto tra istituzioni, azienda e sindacati per evitare nuovi disagi e trovare un equilibrio tra controlli, sicurezza e diritto alla mobilità.

Autore dell'articolo: Barbara Albero